Imprese, segnali di ripresa nel secondo trimestre 2026

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Imprese, torna il segno positivo a Cremona, Mantova e Pavia: cresce l’artigianato e riparte la natalità aziendale

Secondo trimestre 2026 in ripresa per il sistema imprenditoriale dei tre territori. Le nuove imprese superano le cessazioni, migliora l’andamento dell’artigianato e le aziende attive tengono meglio della media nazionale

Riparte il sistema delle imprese: saldo positivo dopo mesi difficili

Un’inversione di tendenza che lascia ben sperare. Dopo un avvio d’anno caratterizzato da segnali contrastanti, il secondo trimestre del 2026 restituisce un quadro più incoraggiante per il tessuto economico di Cremona, Mantova e Pavia. Le nuove iscrizioni al Registro delle Imprese tornano infatti a superare le cessazioni, riportando in positivo la dinamica imprenditoriale dell’area.

A fotografare la situazione sono i dati elaborati dal Servizio Promozione e Informazione Economica della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, secondo cui al 30 giugno le imprese registrate sono 107.950, con un tasso di crescita del +0,41%. Un risultato positivo, anche se ancora inferiore alla media della Lombardia (+0,58%) e a quella nazionale (+0,56%).

Tengono le imprese attive, mentre l’Italia arretra

Il dato più significativo riguarda le imprese realmente operative. Le aziende attive salgono infatti a 96.802, registrando un incremento dello 0,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un andamento che assume maggiore valore se confrontato con il dato nazionale, dove le imprese attive continuano invece a diminuire (-0,9%).

L’artigianato torna a essere il motore della crescita

La vera sorpresa del trimestre arriva però dall’artigianato, comparto che rappresenta circa un’impresa su tre nei tre territori.

Dopo le difficoltà registrate nei primi mesi dell’anno, il settore torna a crescere con un tasso del +0,57%, superiore sia alla media regionale (+0,43%) sia a quella nazionale (+0,40%). Un segnale che conferma la capacità di reazione di uno dei pilastri dell’economia locale.

«I dati del secondo trimestre ci consegnano un quadro incoraggiante, caratterizzato da una ripresa e da un saldo positivo della natalità delle imprese», sottolinea il presidente della Camera di Commercio Gian Domenico Auricchio, evidenziando come la tenuta delle imprese attive e il ritorno alla crescita dell’artigianato dimostrino la resilienza del sistema produttivo. Allo stesso tempo, Auricchio richiama la necessità di continuare a sostenere le aziende attraverso digitalizzazione, innovazione, accesso al credito e formazione, affinché la ripresa possa consolidarsi nel tempo.

Cremona: manifattura e servizi avanzati spingono la crescita

La provincia di Cremona registra il risultato migliore in termini di crescita complessiva, con un +0,45% e un saldo positivo di 123 imprese, che porta il totale delle aziende registrate a 27.696.

Le imprese attive salgono a 24.869 (+0,3%), mentre aumenta il peso delle società di capitali, segnale di un progressivo rafforzamento della struttura imprenditoriale.

Sul fronte dei settori economici continuano a soffrire agricoltura, commercio, trasporti e ristorazione, ma crescono manifattura, costruzioni, attività professionali, servizi finanziari e telecomunicazioni.

Anche l’artigianato torna in terreno positivo (+0,39%), sostenuto soprattutto da costruzioni, agricoltura e servizi.

Mantova: l’artigianato è tra i migliori della Lombardia

Per Mantova il trimestre si chiude con un +0,36% e 126 imprese in più rispetto alle cessazioni.

Se molti comparti tradizionali – dall’agricoltura al commercio fino alla manifattura – continuano a registrare difficoltà, costruzioni e servizi professionali mostrano segnali di vitalità.

A fare la differenza è soprattutto l’artigianato, che cresce del +0,68%, una delle migliori performance regionali, grazie all’espansione di costruzioni, ristorazione, telecomunicazioni e attività artistiche e sportive.

Pavia: crescono imprese attive e servizi innovativi

Anche Pavia conferma il trend positivo con un tasso di crescita del +0,44% e un saldo di 195 imprese, il più alto tra i tre territori.

Le imprese attive raggiungono quota 39.976, in aumento dello 0,4%, mentre il sistema produttivo continua a orientarsi verso forme societarie più strutturate.

Accanto alle difficoltà di agricoltura, commercio, manifattura e trasporti, sono soprattutto i servizi avanzati – attività professionali, finanziarie e telecomunicazioni – a sostenere la crescita.

Anche il comparto artigiano chiude il trimestre con il segno più (+0,59%), grazie soprattutto alle costruzioni, all’agricoltura e ai servizi di supporto alle imprese.

La sfida è trasformare la ripresa in crescita stabile

I numeri del secondo trimestre raccontano una ripresa ancora moderata, ma diffusa in tutto il territorio della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia. Il saldo positivo tra aperture e chiusure, la tenuta delle imprese attive e il ritorno alla crescita dell’artigianato rappresentano segnali importanti in un contesto economico ancora complesso.

La sfida, ora, sarà consolidare questi risultati attraverso politiche capaci di sostenere gli investimenti, l’innovazione, la competitività e la transizione digitale delle imprese, così da ridurre il divario con le province lombarde che continuano a crescere più rapidamente.

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La Redazione

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