Sostegno all’internazionalizzazione delle imprese

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Internazionalizzazione, firmato l’accordo Unioncamere-MAECI per il sostegno all’internazionalizzazione delle imprese

La Camera di commercio di Bergamo accoglie con grande soddisfazione la firma dell’Accordo Quadro tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Unioncamere, un’intesa destinata a rafforzare il sostegno all’internazionalizzazione del sistema produttivo italiano attraverso una collaborazione strutturata tra istituzioni, sistema camerale e rete delle Camere di commercio italiane all’estero.

Riconoscendo Unioncamere come attore chiave del Sistema Italia per lo sviluppo dell’export e il sistema camerale quale infrastruttura territoriale irrinunciabile e di prossimità alle imprese, l’accordo sancisce una cooperazione più stretta nell’ambito delle missioni economiche e istituzionali. L’Intesa definisce un quadro stabile di collaborazione nei principali ambiti di sostegno all’internazionalizzazione delle imprese e mira a rafforzare i programmi di promozione internazionale e le attività volte ad accompagnare le imprese verso i mercati esteri. Nello specifico, Unioncamere metterà a disposizione la propria conoscenza del tessuto produttivo nazionale e delle vocazioni all’export dei territori, promuoverà presso le imprese le opportunità di internazionalizzazione e assicurerà il raccordo delle attività svolte dal sistema camerale, anche attraverso Promos Italia e la rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero; il MAECI, dal canto suo, si impegna a mettere a disposizione del sistema camerale i propri strumenti e programmi per l’internazionalizzazione e a coinvolgere Unioncamere nelle missioni istituzionali ed economiche e nei programmi rivolti alle imprese.

Per il presidente della Camera di commercio di Bergamo, Giovanni Zambonelli, l’Intesa rappresenta un passaggio di grande rilievo anche per il territorio bergamasco: “Nella nostra provincia esistono ancora moltissime imprese con elevate competenze manifatturiere, tecnologiche e artigianali che hanno tutte le potenzialità per crescere oltre confine. Questo accordo rafforza la capacità di fare squadra tra istituzioni e mette a disposizione delle imprese un sistema ancora più integrato di servizi, relazioni e opportunità. Bergamo si è posizionata nel 2025 al quinto posto nella classifica nazionale delle esportazioni, con un volume pari a 4.930 milioni di euro. Nonostante le incertezze internazionali e l’inevitabile calo al primo trimestre 2026, possiamo fare affidamento sulla  straordinaria capacità delle nostre imprese di diversificare i mercati. Il momento richiede prudenza, ma la qualità, la flessibilità e lo spirito di innovazione del nostro tessuto produttivo restano la garanzia migliore per ripartire a pieno ritmo non appena il quadro globale si sarà stabilizzato”.

Il presidente Zambonelli sottolinea inoltre come la Camera di commercio di Bergamo con la sua azienda speciale Bergamo Sviluppo sono fortemente impegnate nel sostegno ai processi di internazionalizzazione attraverso servizi specialistici, formazione, contributi, orientamento ai mercati esteri e iniziative sviluppate in collaborazione con Promos Italia e il sistema camerale. Questa Intesa fornisce ulteriori imprescindibili strumenti per offrire alle piccole e medie imprese un supporto reale e completo dei processi di internazionalizzazione.

Per Bergamo, una delle province italiane con la più forte vocazione manifatturiera ed esportatrice, ogni intervento che rafforza la presenza internazionale delle nostre imprese significa creare nuove occasioni di sviluppo, occupazione e competitività. Il nostro impegno sarà quello di tradurre rapidamente questa Intesa in opportunità concrete per le aziende bergamasche, soprattutto per quelle che si affacciano per la prima volta ai mercati esteri o intendono consolidare la propria presenza internazionale. Esprimo quindi un grande plauso all’amico Presidente di Unioncamere, Andrea Prete, che ha raggiunto con determinazione un obiettivo molto significativo per il nostro Sistema e per le nostre imprese”.

 

 

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