Export 2025: tenuta e consolidamento per il polo Cremona-Mantova-Pavia. Farmaceutica, manifattura e filiere tradizionali sostengono la competitività internazionale in un contesto globale complesso
Il 2025 si chiude con un quadro complessivamente positivo per il commercio estero italiano, che registra una crescita delle esportazioni pari al +3,3% rispetto all’anno precedente. Un risultato significativo, soprattutto alla luce di uno scenario internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche, volatilità dei mercati e rallentamenti congiunturali nell’ultima parte dell’anno. In questo contesto, il sistema produttivo nazionale dimostra una buona capacità di adattamento, confermando la propria presenza sui mercati globali.
Il Nord-Ovest contribuisce in modo rilevante a questa dinamica, chiudendo l’anno con un incremento del +2,3% e volumi superiori ai 239 miliardi di euro. La Lombardia conferma il proprio ruolo strategico grazie alla spinta di comparti ad alto valore aggiunto, tra cui il farmaceutico e il chimico-medicinale, che continuano a rappresentare un elemento di stabilità per l’export regionale. All’interno di questa cornice, il territorio della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia evidenzia un andamento complessivamente solido, con una crescita delle esportazioni del +3,4% e un volume complessivo pari a circa 19,8 miliardi di euro.
Parallelamente, le importazioni registrano un incremento del +2,7%, attestandosi a 25,15 miliardi di euro. Il saldo commerciale resta negativo per circa 5,37 miliardi, un dato che riflette la struttura produttiva dell’area, caratterizzata da una forte integrazione nelle catene internazionali di fornitura e da una significativa dipendenza da materie prime e beni intermedi.
A livello territoriale emergono dinamiche differenziate. Mantova si conferma l’area più dinamica, con una crescita delle esportazioni pari al +6,4%, risultato che la colloca tra le province più performanti della Lombardia. Cremona e Pavia registrano incrementi più contenuti ma comunque positivi, evidenziando un percorso di consolidamento graduale della presenza sui mercati esteri.
Nel dettaglio, Cremona supera i 6,1 miliardi di euro di esportazioni, con una crescita del +1,1%. Più marcato l’aumento delle importazioni, che raggiungono oltre 7,1 miliardi di euro (+9,3%), determinando un saldo commerciale negativo di circa un miliardo. Dal punto di vista settoriale, si distinguono le performance dei mezzi di trasporto (+14,5%) e del comparto alimentare (+6,8%), mentre segnali positivi arrivano anche dai prodotti chimici, dai metalli e dal legno. Più complessa la dinamica dei comparti tecnologici, con una contrazione delle esportazioni di apparecchi elettronici, elettrici e macchinari. Sul piano geografico si evidenzia una crescita significativa verso Romania, Spagna e Paesi Bassi, mentre si registra una lieve flessione verso Germania, Francia e Stati Uniti.
Mantova evidenzia una performance particolarmente solida, con esportazioni superiori a 8,1 miliardi di euro e importazioni in lieve calo rispetto al 2024. Il saldo commerciale resta positivo per oltre 1,1 miliardi di euro, confermando la competitività delle filiere produttive locali. Tra i comparti più dinamici emergono il sistema moda, l’agricoltura e la manifattura, affiancati da risultati positivi per macchinari e alimentare. Le esportazioni crescono in particolare verso Spagna, Francia, Austria e Polonia, mentre si osservano contrazioni verso Stati Uniti, Svizzera e Regno Unito.
Pavia presenta un andamento più stabile, con esportazioni pari a 5,5 miliardi di euro (+2%) e importazioni che si attestano a circa 11 miliardi (+0,9%). Il saldo commerciale resta strutturalmente negativo, ma la domanda internazionale continua a mostrare segnali di diversificazione. Tra i comparti più dinamici si segnalano farmaceutico, chimico e alimentare, oltre a crescite significative nei mezzi di trasporto e in alcune attività manifatturiere. Dal punto di vista geografico, si registrano buone performance verso Stati Uniti, Spagna e Regno Unito, mentre risultano in flessione Germania e Paesi Bassi.
Nel complesso, il quadro evidenzia la resilienza del sistema produttivo locale, capace di mantenere una posizione competitiva sui mercati internazionali nonostante le incertezze del contesto globale. Innovazione, diversificazione dei mercati e rafforzamento dell’efficienza produttiva si confermano leve strategiche fondamentali per sostenere la crescita delle imprese e consolidare il ruolo dei territori nelle catene del valore internazionali.




