Giovani e lavoro: come attrarre la Gen Z nel mondo delle aziende
Sono nati tra la fine degli anni ‘90 e il 2010. Sono cresciuti con gli smartphone in mano e si muovono tra TikTok e LinkedIn con la stessa disinvoltura. Per molti imprenditori, la Generazione Z è un mistero difficile da decifrare: motivazioni diverse, comportamenti imprevedibili, valori non sempre allineati con i modelli tradizionali di carriera.
Eppure, nei prossimi 5 anni saranno loro a rappresentare la fascia più ampia di nuovi lavoratori.
Capire chi sono, cosa cercano e come parlano è fondamentale per attrarli, motivarli e trattenerli in azienda.
Chi è la Gen Z?
- nati tra il 1997 e il 2010;
- sono i primi “nativi digitali” autentici;
- valorizzano l’autenticità, l’equilibrio vita-lavoro, la sostenibilità;
- sono multi-tasker, autodidatti e molto attenti alla reputazione (del brand, dell’azienda, delle persone);
- hanno una soglia d’attenzione breve ma grande capacità di elaborazione rapida;
- vogliono connettersi a un purpose, non solo a una busta paga.
Secondo uno studio LinkedIn 2024, il 72% dei candidati Gen Z rifiuterebbe un’offerta da un’azienda che non rispecchia i propri valori personali, anche se ben pagata.
Cosa cercano in un lavoro
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Aspetto |
Importanza per Gen Z |
Come possono rispondere le PMI |
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Flessibilità |
Molto alta |
Orari personalizzabili, lavoro ibrido |
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Crescita e formazione continua |
Altissima |
Percorsi di mentoring, corsi, feedback |
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Senso e impatto |
Fondamentale |
Comunicare chiaramente la mission |
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Ambiente inclusivo |
Essenziale |
Linguaggio inclusivo, cultura non tossica |
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Tecnologia aggiornata |
Data per scontata |
Software intuitivi, strumenti smart |
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Autenticità |
Non negoziabile |
Employer branding trasparente |
Come adattare il recruiting alla Gen Z
1. Raccontate chi siete in modo autentico
Questa generazione “fiuta il marketing” a chilometri. Vuole sapere chi siete davvero: cosa fate, come trattate i dipendenti, com’è l’ambiente di lavoro. Un video girato in azienda vale più di mille brochure patinate.
Suggerimento: create brevi video social dove i collaboratori raccontano la loro giornata tipo. Non servono grandi budget: bastano autenticità e spontaneità.
2. Usate il linguaggio giusto negli annunci
Gli annunci devono essere:
- chiari;
- coinvolgenti;
Evitate gergo aziendale e frasi generiche. Preferite un tono diretto, energico, con focus su valori e benefici reali.
3. Siate presenti dove loro cercano
Bakeca, LinkedIn, ma anche Instagram, TikTok, Telegram. I giovani cercano lavoro ovunque, e si aspettano di trovare esperienze digitali fluide, semplici, veloci.
Se un’azienda non ha un sito aggiornato, un social attivo o un profilo employer ben curato, la percezione sarà negativa.
4. Offrite percorsi, non solo posizioni
La Gen Z vuole imparare, evolvere, crescere. Anche in una piccola realtà. Mostrate come il ruolo si può evolvere nel tempo, quali competenze potrà acquisire la persona, e che tipo di percorso potrà costruire con voi.
5. Date spazio a feedback, ascolto e dialogo
Il manager autoritario non funziona. Meglio un approccio aperto, basato su:
- check-in regolari;
- feedback costruttivi;
- ascolto attivo.
Incoraggiate l’iniziativa e la partecipazione, anche da parte di figure junior.
Il caso delle PMI: più vantaggi di quanto pensiate
Molte PMI italiane pensano di non essere attrattive per la Gen Z. In realtà, proprio per la loro dimensione più umana e flessibile, possono rappresentare un ambiente ideale per chi cerca autonomia e relazione.
Le PMI possono offrire:
- maggiore vicinanza ai decision-maker;
- più possibilità di incidere davvero;
- un clima meno formale e più orientato alle relazioni;
- ruoli versatili e stimolanti, non ingabbiati da processi troppo rigidi.
Basta comunicarlo bene.
Attrarre la Generazione Z non è impossibile. Richiede un cambio di mentalità, non necessariamente grandi investimenti. Serve imparare a comunicare in modo più diretto, aggiornare i canali di recruiting, e creare un ambiente coerente con i valori di oggi: autenticità, equilibrio, crescita.
Le aziende che sapranno parlare il linguaggio dei giovani lavoratori saranno anche quelle che avranno più futuro. Scopri di più su Bakeca.it




