Le start up innovative bresciane nel 2025

Share

La start up innovativa è una società di capitali di diritto italiano, che risponde a determinati requisiti e ha come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.

Su base dati Istat, tra fine 2022 e fine 2025 si nota un calo del numero di start up in Italia: si passa da 14.276 start up innovative registrate a dicembre 2022 a 11.833 reagistrate a dicembre 2025. Il calo tra dicembre 2024 a dicembre 2025 è del 2,5%.

La Lombardia registra, di contro, un incremento su base annuale, passando dalle 3.321 start up innovative registrate a dicembre 2024, alle 3.449 registrate a dicembre 2025 (+3,8%).

Il numero delle start up innovative a Brescia è rimasto sostanzialmente invariato, passando dalle 225 alle 226 unità.

In dettaglio, Istat registra che il numero di start up innovative a dicembre 2022 a Brescia corrispondeva a 264, con una densità di 21 start up per 100.000 residenti; a fine 2025, con 226 start up, si evidenzia una densità di 17,8 per 100.000 residenti.

Si definisce “Start up femminile” l’impresa la cui partecipazione del controllo e della proprietà è detenuta in prevalenza da donne. In generale si considerano femminili le imprese la cui partecipazione di genere risulta superiorie al 50%.

Entrando nello specifico delle start up bresciane, se ci si focalizza sul livello di femminilizzazione, risulta che il numero di imprese che sono formate esclusivamente da donne sono 8 su 226; si ha una presenza forte e maggioritaria di donne in altre 24 start up; le restanti 194 si dividono in 184 start up che hanno una presenza femminile inferiore rispetto a quella maschile e altre 10 i cui dati non sono disponibili. La percentuale di start up che hanno totale o maggiore presenza femminile, escludendo le 10 non disponibili, è del 14,8%.

Parlando invece a livello regionale, di 3.449 start up innovative lombarde, 117 sono composte esclusivamente da donne, 263 hanno una forte e maggioritaria presenza femminile, mentre le restanti 2.817 sono composte in prevalenza da uomini; di 252 start up non si dispone dei dati. Facendo il calcolo percentuale escludendo le 252 start up non disponibili, la presenza femminile nelle start up lombarde è del 11,9%.

Il dato di percentuale di start up a maggioranza o totalità delle donne a livello nazionale è del 13,9%.

Si definisce “Start up giovanile” l’impresa la cui partecipazione del controllo e della proprietà è detenuta in prevalenza da persone di età inferiore ai 35 anni. In generale si considerano giovanili le imprese la cui partecipazione di giovani risulta complessivamente superiorie al 50%.

Per quanto riguarda l’ambito giovanile a Brescia ci sono 12 start up su 226 che sono composte esclusivamente da giovani, 28 che hanno una presenza forte e maggioritaria di giovani e le restanti 186 hanno un tasso di gioventù inferiore. Di 14 start up non si dispone dei dati. La percentuale di start up che hanno totale o maggiore presenza giovanile, in base ai dati sopra citati, è del 18,9%.

A livello regionale, invece, 188 start up su 3.449 sono esclusivamente giovanili e 383 hanno un tasso forte e di maggioranza di giovani; le 2.617 restanti non sono start up giovanili, mentre i dati delle restanti 261 start up lombarde non sono disponibili. Escludendo quelle di cui non si hanno i dati, le start up giovanili corrispondono al 17,9% del totale delle start up lombarde.

A livello nazionale, le start up che hanno un tasso maggioritario o totale di giovani è del 17,4%.

Si può notare come, per quanto riguarda il livello di femminilizzazione la percentuale di Brescia sia superiore a quella lombarda e a quella nazionale; riguardo alle start up giovanili Brescia registra una percentuale leggermente superiore sia rispetto al dato regionale che a quello nazionale. (circa 1 punto percentuale).

L’attività delle start up innovative – alcune delle quali operano in più settori – è principalmente concentrata nei Servizi di informazione e comunicazione (134 unità – 59,3% del totale), nella produzione di software e consulenza informatica (122 – 54%) nelle attività professionali scientifiche e tecniche (59 – 26,1%) nella ricerca scientifica e sviluppo (45 – 20%),e nelle attività manifatturiere (20 – 8,8%).

A livello lombardo, i principali settori di interesse delle start up sono gli stessi di quelle bresciane, in particolare servizi di informazione e comunicazione riunisce il 63% delle start up, il settore attività professionali, scientifiche e tecniche il 20,6% e il settore attività manifatturiere il 6,4%.

In Italia, di 11.833 start up, quelle impegnate nel settore dei servizi di informazione e comunicazione sono 6.691 (56,5%), nel settore attività di ricerca scientifica e sviluppo sono 2.054 (17,4%) e nel settore delle attività manifatturiere sono 1.282 (10,8%).

condividi su:

Immagine di La Redazione
La Redazione

Leggi anche

Vuoi ricevere le nostre ultime news? Iscriviti alla newsletter per rimanere sempre aggiornato

ARTICOLI PIÙ LETTI
ULTIMI ARTICOLI