Stanziamento di 60 milioni di euro per i Distretti del commercio

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Il Consiglio di Regione Lombardia, in occasione dell’approvazione del bilancio 2026-2028, ha deliberato lo stanziamento di 60 milioni di euro per i Distretti del commercio.

Confcommercio Lombardia: risorse per i Distretti del commercio, investimento nel futuro delle comunità. Dove è presente questa formula di partenariato pubblico-privato, i negozi di prossimità hanno maggiore resilienza.

“Lo stanziamento di risorse per i Distretti del commercio è un’ottima notizia per le attività commerciali, ma anche, e soprattutto, per la vivibilità delle nostre città. Siamo molto soddisfatti che il Consiglio di Regione Lombardia abbia condiviso il valore di questo partenariato locale pubblico-privato in grado di unire territori, esperienze e idee, a partire dal ruolo delle attività di prossimità.”

Così il vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia Carlo Massoletti commenta lo stanziamento di 60 milioni di euro a favore dei Distretti del commercio – attualmente sono 219 e coinvolgono il 60% dei Comuni lombardi – deliberati dal Consiglio regionale lombardo in occasione della seduta di discussione e approvazione del bilancio 2026-2028.

Distretti che hanno dimostrato, e dimostrano, di avere un impatto positivo. Considerando una diminuzione complessiva delle attività di prossimità – negli ultimi 10 anni si è persa una superficie pari a 53 campi da calcio – dal 2019 al 2025 i negozi dei Comuni che fanno parte di un Distretto hanno dimostrato una maggiore resilienza. Resilienza che aumenta con la partecipazione al bando dedicato di Regione Lombardia 2022-2024: in questo caso il tasso medio di decrescita delle attività di prossimità è del 4,8%, rispetto al 6,1% degli altri Comuni. (Elaborazione Confcommercio Lombardia su dati dell’Osservatorio Regionale del Commercio).

“Il valore dei Distretti del commercio – aggiunge Massoletti – non è solo economico, ma si allarga alla capacità di favorire socialità e relazioni, di contribuire alla rigenerazione urbana e alla sicurezza. Di aumentare, insomma, la qualità della vita.” “Siamo convinti che il futuro degli esercizi di vicinato e delle comunità sia interconnesso. Esserne consapevoli – conclude Massoletti – carica istituzioni e associazioni di rappresentanza di una responsabilità comune, quella di favorire uno sviluppo diffuso e sostenibile.”

Considerati i Distretti diffusi di rilevanza intercomunale e non i Distretti Urbani del Commercio, poiché spesso non coprono l’intera area del Comune.

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La Redazione

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