Cooperazione Italia-Argentina con l’Università di Pavia

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L’Università di Pavia protagonista della cooperazione Italia-Argentina: due progetti finanziati e ruolo di spicco nel progetto Heritage for Future

Visita istituzionale del Rettore Alessandro Reali e di una delegazione dell’Università di Pavia a Buenos Aires.

Il viaggio è servito a consolidare una serie di progetti e iniziative che confermano come l’Università di Pavia sia protagonista della cooperazione scientifica con il Sudamerica e in particolare con l’Argentina.

Due progetti dell’Ateneo saranno tra gli otto finanziati – su 132 candidati – nell’ambito del IX Programma Esecutivo di Cooperazione Scientifica e Tecnologica Italia-Argentina 2026-2027.

Martedì 24 febbraio l’Ambasciatore italiano in Argentina Fabrizio Nicoletti e il Secretario de Innovación, Ciencia y Tecnología della Repubblica Argentina Darío Genua hanno siglato l’accordo che rafforza la cooperazione scientifica e tecnologica tra i due paesi, confermato dal numero complessivo di candidature e dall’incremento dei progetti finanziati per la mobilità dei ricercatori in linea con il Piano di Azione Italia-Argentina 2025-2030.

ITAREO_I: SATELLITI ITALO-ARGENTINI PER LA SALUTE DEL PIANETA

Due le proposte selezionate per l’Università di Pavia: una è “ITAREO_I”, coordinata da Paolo Gamba del Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione di UNIPV, che in collaborazione con l’Instituto Gulich-CONAE argentino si occupa dell’osservazione aerea della Terra. L’obiettivo è valutare i cambiamenti delle condizioni ambientali e climatiche nel quadro degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. A continuazione del Progetto di Grande Rilevanza ITAREO finanziato nel triennio precedente, la nuova proposta estende il campo d’azione alla costellazione italiana IRIDE, che consentirà un monitoraggio più ampio e completo dell’ambiente dallo spazio. “I dati telerilevati dai satelliti – spiega Gamba – permettono di monitorare diverse variabili biofisiche, utili per valutare nel tempo la qualità dell’acqua e dell’aria o l’estensione e lo stato di salute delle coperture forestali. Questo consente un’osservazione rapida di ampie aree, rappresentando un valore aggiunto per il sistema-paese italo-argentino ”.

PANDORA: COOPERAZIONE NELLA RADIOTERAPIA INNOVATIVA

Nell’ambito della Fisica medica, PANDORA è un progetto di radioterapia innovativa, basato sull’utilizzo di neutroni (BNCT) o protoni per superare le attuali limitazioni nel trattamento delle neoplasie radioresistenti o anatomicamente difficili. Oltre all’Università di Pavia, all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e all’Università La Sapienza di Roma, il progetto coinvolge la Comisión Nacional de Energía Atómica, il Consejo Nacional de Investigaciones Científicas y Técnicas e la Universidad Nacional de San Martín per supporto accademico. L’Argentina sarà il primo paese latinoamericano a disporre di un centro di radioterapia con protoni simile a quello del CNAO, il Centro Nazionale di Adroterapia attivo a Pavia. Programmi avanzati di BNCT clinica sono in fase di sviluppo attivo sia in Italia, sia in Argentina. “ È l’evoluzione naturale di una collaborazione che prosegue da vent’anni – spiega Silva Bortolussi, referente scientifica del progetto per UNIPV – questo finanziamento aiuterà a sostenere la mobilità e gli scambi di ricercatori ”.

HERIT4FUTURE, COOPERAZIONE NELLA TUTELA DEL PATRIMONIO CULTURALE

Il Rettore Alessandro Reali ha inoltre partecipato alla conferenza finale del progetto PNRR Heritage for Future. Il 26 e 27 febbraio, la sede del Centro de Altos Estudios dell’Università di Bologna ha riunito numerosi Rettrici e Rettori italiani e latinoamericani (30 le università rappresentate), i Presidenti del Consejo Interuniversitario Nacional e del Consejo de Rectores de Universidades Privadas. L’evento si è aperto con i saluti della Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura a Buenos Aires, dell’Ambasciatore della Repubblica Italiana in Argentina, del Rettore dell’Università di Bologna e della Ministra Anna Maria Bernini.

HerIt4Future è frutto del partenariato tra 9 università italiane e 69 latinoamericane di Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Cuba, Ecuador, Messico, Perù, Uruguay. Il progetto ha promosso collaborazioni tra istituzioni in Italia e America Latina per sviluppare programmi formativi innovativi e transnazionali a tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e naturale. Le università partner hanno lavorato insieme per proporre iniziative su educazione inclusiva, salute, sostenibilità, ambiente, trasformazione digitale e migrazioni.

Con il Rettore Reali, hanno partecipato alla conferenza conclusiva i professori Paolo Gamba, Carlo Berizzi e Marco Morandotti, in rappresentanza di tutti i docenti pavesi coinvolti nel campo dell’ingegneria industriale e dell’informazione, della giurisprudenza, dell’ingegneria edile e della conservazione del patrimonio culturale. Herit4Future ha avuto un impatto significativo: oltre ad aumentare le mobilità di studenti e personale accademico, ha contribuito ad attivare insegnamenti congiunti, corsi di laurea con doppio titolo, dottorati in cotutela e advanced skills courses, per sviluppare competenze avanzate distintive su scala internazionale. L’esito del progetto sarà la base per ampliare ulteriormente la cooperazione interdisciplinare e sviluppare futuri programmi transnazionali congiunti.

 

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La Redazione

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