Ricerca: Regione Lombardia ed ENEA firmano accordo per sviluppo sostenibile del territorio
Consolidare rapporti di collaborazione per la realizzazione di progetti comuni in tema di transizione energetica, economia circolare, lotta all’inquinamento e innovazione tecnologica a servizio della crescita delle aziende lombarde. È questo l’obiettivo del Protocollo d’Intesa firmato oggi a Palazzo Lombardia dal presidente della Regione Attilio Fontana e dalla presidente ENEA Francesca Mariotti.
Nello specifico, tra gli ambiti di collaborazione previsti dall’accordo ci sono:
- efficienza energetica;
- adozione di fonti di energia rinnovabile, di nuovi vettori puliti (idrogeno) e di tecnologie per l’accumulo energetico;
- sviluppo di comunità energetiche rinnovabili (CER);
- mobilità sostenibile;
- tutela del suolo;
- agricoltura 4.0;
- salvaguardia del patrimonio culturale;
- riduzione delle emissioni in atmosfera e tutela della qualità dell’aria;
- rigenerazione urbana e adattamento al cambiamento climatico delle filiere produttive e del territorio;
- gestione efficiente di materiali di scarto, rifiuti e acque reflue in linea con i principi dell’economia circolare;
- manifattura additiva;
- biotecnologie red e green;
- tecnologie nucleari;
- iniziative per incentivare progetti di trasferimento tecnologico con le aziende della Regione, anche in coordinamento con associazioni, istituti di ricerca e università.
“Questo protocollo – ha sottolineato il presidente Fontana – rappresenta un ulteriore tassello che va ad aggiungersi ai numerosi strumenti già messi in campo da Regione Lombardia per promuovere la transizione ecologica e digitale. L’obiettivo è rendere la sostenibilità e l’innovazione tecnologica fattori chiave di competitività e attrattività per le imprese, a livello nazionale e internazionale”.
“La Lombardia – ha aggiunto – rappresenta oltre il 23% del Pil nazionale e più di un quarto dell’export ed è inoltre la prima regione italiana per attrazione di investimenti esteri. Grazie alla strategia adottata negli ultimi cinque anni abbiamo supportato oltre 1.400 aziende estere interessate a investire sul territorio. Di queste, solo nel 2025, 34 hanno già avviato o annunciato progetti di investimento, con un impatto stimato di 2,8 miliardi di euro e 6.200 nuovi posti di lavoro. Questi numeri sono legati al fatto che l’ecosistema lombardo viene percepito all’estero come moderno, dinamico ed efficiente. Un risultato a cui contribuiscono in modo rilevante le politiche regionali di supporto alla ricerca, allo sviluppo di nuove competenze, all’economia circolare, alla decarbonizzazione e alla lotta ai cambiamenti climatici”.
“Lo sviluppo sostenibile – ha concluso il governatore lombardo – non è infatti per questa Giunta un elemento accessorio, ma un importante fattore di crescita economica. Per questo abbiamo deciso, a partire da questa legislatura di parlare di ‘Piano Regionale di Sviluppo Sostenibile’, sottolineando così l’importanza di rendere questo tema trasversale a tutte le misure messe in atto, nel quadro di una visione capace di abbinare al meglio economia, ambiente e tutela sociale”.
“Questa intesa rafforza la nostra presenza in Lombardia, già radicata in strutture che offrono servizi nel campo dell’efficienza energica e dell’innovazione tecnologica, permettendoci di accelerare il trasferimento e l’adozione di soluzioni per lo sviluppo sostenibile del territorio”, ha sottolineato la Presidente ENEA Francesca Mariotti. “ENEA – ha aggiunto – promuoverà lo sviluppo di progetti congiunti, mettendo a disposizione competenze e strutture di tutti e quattro i dipartimenti energia, nucleare, efficienza energetica e sostenibilità e della direzione trasferimento tecnologico”.
“L’accordo con ENEA – ha spiegato l’assessore Maione – rafforza il lavoro che la Lombardia sta portando avanti su clima, energia, economia circolare e qualità dell’aria. È un supporto tecnico-scientifico che ci permette di prendere decisioni basate su dati e di offrire ai territori strumenti operativi più solidi. Con ENEA potenzieremo la capacità di prevedere gli impatti climatici, accelerare la transizione energetica, innovare le bonifiche e sviluppare tecnologie avanzate, incluse quelle legate al nucleare di nuova generazione. È un passo concreto per rendere più efficace la nostra azione e trasformare le politiche in risultati misurabili”.
Per il coordinamento delle attività previste dal Protocollo, è stato istituito un Comitato di indirizzo, composto da otto rappresentanti designati dalle due parti. Il collegio avrà l’obiettivo di promuovere e coordinare azioni e iniziative, attivando le risorse tecniche e organizzative necessarie alla concretizzazione dell’intesa.




