Dalla tradizione all’ecosistema digitale: i 50 anni di Claypaky e la sua “beyond lighting strategy”
Claypaky, da cinquant’anni, non è soltanto un marchio: è un’icona globale dell’illuminazione professionale per lo spettacolo, simbolo della qualità italiana capace di fondere innovazione tecnologica, creatività ed eccellenza manifatturiera.
Fondata a Bergamo nel 1976 dall’intuizione ‘illuminata’ di Pasquale Quadri, l’azienda ha costruito nel tempo una presenza internazionale solida e riconosciuta, diventando partner di riferimento per eventi e produzioni di primo piano nel panorama mondiale dell’entertainment come l’Eurovision Song Contest, che da oltre vent’anni utilizza le sue tecnologie. I suoi sistemi di illuminazione sono presenti anche nei principali studi televisivi, tra cui RAI, Mediaset, Sky, BBC e NBC. L’azienda contribuisce inoltre a eventi globali come Olimpiadi, FIFA World Cup, Super Bowl ed Expo, oltre a produzioni artistiche di fama mondiale come il Cirque du Soleil. Nel live, supporta i tour di artisti come Vasco Rossi, Madonna, Rolling Stones, Ed Sheeran e Coldplay. Le soluzioni Claypaky illuminano anche teatri prestigiosi come il Bolshoi, la Royal Albert Hall, l’Opéra Garnier e la Scala di Milano.
Per chi non opera nel settore, molti dei nomi che seguono potrebbero non evocare ricordi immediati. Eppure, rappresentano prodotti con cui quasi tutti, almeno una volta, siamo entrati in contatto senza saperlo.
- Astrodisco, il primo apparecchio al mondo a lampada singola con lenti multiple, e Astroraggi, capace di proiettare ben 101 raggi di luce intermittenti, trasformando completamente l’esperienza visiva dei club.
- Golden Scan, il primo scanner con motore a micropassi che domina il mercato e diventa un vero punto di riferimento del settore in tutti gli anni ’80 e ’90, tanto da ispirare persino la band inglese dei Klaksons che nel 2007 – quasi vent’anni dopo – compone il pezzo GOLDEN SKANS, rifacendosi al noto prodotto per l’illuminazione, come dichiarato in un’intervista dalla band
- Mini Scan, il primo scanner compatto, e Super Scan Zoom, il primo proiettore al mondo a integrare sistema CMY con uno zoom lineare.
- Negli anni successivi, Claypaky continua a innovare con prodotti che diventano delle pietre miliari nel settore. Con l’Alpha Beam 300 “Inventa” la tecnologia dei beam moving light (i proiettori capaci di generare un fascio di luce stretto e ultra-concentrato) che avrà il suo apice con lo Sharpy, probabilmente il prodotto per Entertainment Lighting più venduto al mondo di tutte le epoche. Introduce il B-Eye, un moving head a LED multi-lente di grandissimo successo, Mythos, il primo moving head “ibrido”, Xtylos, il primo moving head che utilizza una sorgente laser, e soluzioni avanzate per il teatro come Sinfonya e Rhapsodya – proiettori a LED multispectral dotati di numerose funzionalità esclusive e innovative.
Un percorso costellato di “prime volte” che ha portato l’azienda a ottenere oltre 80 riconoscimenti internazionali, a conferma della qualità e dell’avanguardia delle sue soluzioni.
L’evoluzione dell’offerta di prodotti e servizi è proceduta di pari passo con quella societaria, confermando come l’innovazione non riguardi soltanto il core business, ma anche la capacità di stringere alleanze strategiche e intercettare le migliori opportunità di sviluppo. È in questa logica che, nell’ottobre 2014, Clay Paky entra a far parte del gruppo OSRAM; due anni dopo, nell’agosto 2016, acquisisce ADB Lighting Technologies, brand specializzato nel settore teatrale, dando vita ad ADB Stagelight.
Il percorso prosegue nel 2023 con l’accordo per la cessione ad ARRI AG, fino ad arrivare al maggio 2025, quando l’azienda entra nel perimetro del gruppo cinese EK Lights, leader globale nella produzione di soluzioni di alta qualità. Un passaggio che apre un nuovo capitolo, orientato ad accelerare la crescita internazionale e a rafforzare l’impegno verso innovazione, qualità e leadership nel segmento dell’illuminazione professionale di fascia alta.
I 50 anni di attività celebrati nel 2026 sono un traguardo che racchiude esperienza, passione, ma anche e soprattutto un costante orientamento al futuro. Proprio in concomitanza con questo importante passaggio, Claypaky ha avviato un programma di innovazione strutturale, costruendo — insieme alla casa madre in Cina — un processo e una struttura globale integrata di ricerca e sviluppo. Una scelta che riflette una visione chiara: l’innovazione non deve riguardare soltanto il prodotto, ma l’intero ecosistema in cui quel prodotto vive.
È da questa prospettiva che nasce la “beyond lighting strategy”: un approccio che supera la logica del singolo apparecchio per includere piattaforma cloud dedicata, soluzioni IoT (Internet on Things), servizi evoluti e applicazioni digitali. Un modello che amplia il concetto stesso di illuminazione professionale, trasformandolo in un sistema integrato di tecnologie, servizi e nuove modalità d’uso. L’obiettivo è evolvere il modello di innovazione, superando una gestione tradizionalmente tecnico‑progettuale per approdare a un sistema più integrato, moderno e orientato alla creazione di valore misurabile.
Il progetto si inserisce in una fase strategica per l’azienda, che ha aperto un’importante finestra di riallineamento organizzativo e di modernizzazione dei processi di sviluppo prodotto, e che punta a rafforzare competitività, efficienza e capacità di innovazione su scala globale
La visione alla base di questo progetto interpreta il ruolo R&D come incubatore e acceleratore di idee per l’intero ecosistema lighting, non solo hardware ma anche software, cloud e servizi, al fine di rafforzare l’efficacia attraverso maggiore integrazione tra mercato e R&D. L’innovazione viene intesa come combinazione di tecnologia, funzionalità e servizio, in un contesto B2B ad alta complessità tecnica e con clienti altamente qualificati.
Un primo asse della modernizzazione è stato la formalizzazione del modello “Idea Farm”, un sistema strutturato che organizza l’innovazione attraverso un vero e proprio funnel di selezione e maturazione delle idee. Un termine tecnico, funnel, che indica un percorso progressivo: si parte da un ampio ventaglio di proposte — raccolte da customer insight, attività di tech scouting, iniziative di open innovation e contributi interni — che vengono via via valutate, analizzate e filtrate in base al valore potenziale e alla fattibilità.
Solo le idee più promettenti superano le diverse fasi e arrivano alla validazione di concetto. Da qui prende avvio un percorso scandito dai Maturity Level, un processo strutturato di sviluppo che porta alla realizzazione di prototipi rappresentativi e consente di verificare coerenza strategica e solidità tecnica prima del passaggio allo sviluppo industriale. Un metodo che introduce rigore, visione e misurabilità all’interno dell’intero ciclo dell’innovazione.
Elemento chiave del nuovo assetto organizzativo è l’introduzione dell’Innovation Manager, una figura trasversale con mandato diretto dal board. Il modello prevede un ciclo continuo di raccolta strutturata degli insight di mercato e di valorizzazione esterna delle competenze innovative dell’azienda, trasformando l’innovazione in un processo sistemico e misurabile.
Parallelamente è stato definito un modello operativo integrato, che connette innovazione, pre-sviluppo e industrializzazione in un flusso continuo. Il Centro di Eccellenza, progettato nel 2025 e operativo dal 2026, si fonda su un’organizzazione funzionale orientata a concetti & pre-sviluppo, testing & validazione, ingegneria e & innovazione digitale, introducendo anche un iniziale supporto da AI per accelerare la sperimentazione, rafforzare la validazione tecnica e favorire l’integrazione tra prodotto fisico e livello digitale.
Strumenti abilitanti come modellazione digitale, simulazioni avanzate e integrate, prototipazione rapida, integrazione IoT/Cloud e modelli ibridi Agile/Stage-Gate sono stati formalizzati come parte integrante del processo. L’innovazione non è più limitata all’evoluzione del singolo prodotto (proiettore a testa mobile), ma si estende a piattaforme condivise, servizi digitali, modelli di co-creazione con clienti e partner e nuove modalità di utilizzo delle tecnologie luminose.
Il Centro di Eccellenza nasce quindi come ponte tra eccellenza tecnica e differenziazione di mercato: una struttura organizzativa e metodologica capace di anticipare i bisogni dei clienti, integrare sostenibilità e digitalizzazione e trasformare idee in concetti validati pronti per il trasferimento allo sviluppo prodotto.
Infine, nell’ambito delle attività di Innovazione, CP NEXT è un sistema strutturato di attività volte all’Innovazione inaugurato nel maggio 2026. Tra le varie attività, il primo Innovation Lab appena concluso: un ciclo di sessioni di lavoro che parte dai bisogni concreti dei clienti e dai gap dell’offerta attuale per sviluppare nuove opportunità attraverso la collaborazione tra diverse funzioni aziendali.




