Manifattura, ricerca e innovazione al centro dell’incontro organizzato da Confindustria Lombardia, Confindustria Como e Confindustria Lecco e Sondrio
Si è svolta oggi, presso la sede del Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano, la terza tappa del roadshow di Confindustria Lombardia e del Corpo Consolare di Milano e della Lombardia “Impresa e Diplomazia nei territori lombardi” organizzata in collaborazione con Confindustria Como e Confindustria Lecco e Sondrio.
L’incontro è stato l’occasione per presentare le eccellenze dei territori di Como, Lecco e Sondrio alle rappresentanze internazionali presenti approfondendo, in particolare, il valore apportato dall’industria manifatturiera nello specifico campo della ricerca e innovazione.
La Presidente della Piccola Industria di Confindustria Lombardia, Claudia Sartirani, ha voluto sottolineare che “in occasione dell’incontro odierno Confindustria Lombardia ha avuto l’occasione di mostrare alle rappresentanze consolari come le imprese lombarde, e in particolare le nostre PMI, nonostante le difficoltà e le incertezze globali siano in grado di navigare la complessità contemporanea: dopo il record di esportazioni del 2025, con 167 miliardi di euro di beni esportati, la Lombardia nel primo semestre del 2026 ha già raggiunto 85.7 miliardi di euro, facendo ben sperare in un nuovo anno da record per il nostro commercio internazionale. Iniziative come il roadshow con il Corpo Consolare, ma anche l’imminente World Manufacturing Forum, sono accomunate dall’impegno e dalla volontà di accompagnare le imprese lombarde, in una fase di grande incertezza e caos economico, energetico e geopolitico, per garantire al nostro sistema manifatturiero un futuro ancora all’insegna della competitività e della riconoscibilità globale.”
Per la Decana del Corpo Consolare di Milano e della Lombardia, Veronica Crego Porley “il valore di un incontro come quello odierno risiede, innanzitutto, nella possibilità di mettere in relazione mondi che, pur avendo funzioni e prospettive differenti, condividono un elemento essenziale: la convinzione che la conoscenza reciproca costituisca il fondamento di ogni relazione duratura. È questo, a mio avviso, il significato più profondo del progetto che ci riunisce oggi. Il dialogo tra il Corpo Consolare e il sistema imprenditoriale di Como, Lecco e Sondrio, con le sue molteplici specializzazioni produttive e una spiccata propensione all’innovazione non rappresenta soltanto un’opportunità di conoscenza, ma anche un’occasione per approfondire le modalità attraverso le quali le relazioni internazionali possono favorire l’incontro tra competenze, esperienze e culture economiche differenti”.
Marco Campanari, Presidente di Confindustria Lecco e Sondrio, nel suo intervento di apertura dell’incontro, ha dichiarato: “Ringrazio il Corpo Consolare di Milano e della Lombardia, e in particolare la decana Verónica Crego Porley, per la preziosa presenza alla giornata di oggi, che ci onora e ci dà occasione di intessere ulteriormente la rete di rapporti fra il nostro territorio, con le imprese e il sistema di ricerca e innovazione, e le Rappresentanze ufficiali di numerosi Paesi. Il fatto di trovarci nella sede del Polo Territoriale di Lecco del Politecnico di Milano ci consente di dare a questo incontro un taglio e una valenza istituzionale, di per sé preziosa, ma anche concreta. Oggi alti Rappresentanti della diplomazia internazionale potranno vedere da vicino un fiore all’occhiello non solo del nostro territorio, ma dell’intero sistema italiano di ricerca e innovazione, simbolo del nostro potenziale grazie al connubio tra questi due fattori, la ricerca e l’innovazione, e la manifattura, abituati a lavorare insieme facendo sistema. Questo potenziale, che già oggi trova espressione e genera risultati importanti, sarà ulteriormente sviluppato, non da ultimo grazie alla recente approvazione della ZIS HRL – Healthcare, Rehabilitation and Longevity, che ha proprio a Lecco il suo epicentro.”
Per il vicepresidente di Confindustria Como, Walter Pozzi: “È motivo di grande soddisfazione aver collaborato per la realizzazione di questa tappa del Road Show presso la sede Territoriale del Politecnico di Milano, la presenza del Corpo Consolare rappresenta un’opportunità particolarmente significativa per il nostro territorio, il dialogo tra i sistemi produttivi e le istituzioni che rappresentano i diversi Paesi assume un valore sempre più strategico. Como è un territorio fortemente orientato all’export e all’apertura verso mercati internazionali. Le nostre imprese operano quotidianamente sui mercati globali, investendo in innovazione, sostenibilità e competenze. Per questo motivo consideriamo il confronto con i rappresentanti diplomatici e consolari un’occasione preziosa per rafforzare relazioni, sviluppare nuove collaborazioni e comprendere meglio le dinamiche che stanno ridefinendo gli scenari economici internazionali”.
Nell’ambito della tavola rotonda moderata dal giornalista del Sole 24 Ore Luca Orlando, il Direttore del Digital Innovation Hub di Confindustria Lombardia, Pierluigi Petrali, ha illustrato lo stato dell’innovazione regionale: nel 2025 la Lombardia, con 1.352 domande, si è confermata la prima pregione italiana per attività brevettuale ed è la seconda regione, dopo il Lazio, in termini di partecipazione al Programmi UE 2021-27 dedicati alla Ricerca con 2.224 partecipanti e 914 milioni € di finanziamento UE ricevuto. Secondo dati Digital Innovation Hub, inoltre, la Lombardia e l’area vasta Como-Lecco-Sondrio esprimono in media una maturità digitale superiore alla media nazionale (3,02 Lombardia, 3,02 Area vasta, 2,81 Italia).
La parte conclusiva della tappa del roadshow è stata dedicata a una visita al campus e ai laboratori di ricerca del Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano.
All’incontro sono intervenuti: Marco Campanari, Presidente Confindustria Lecco e Sondrio, Walter Pozzi, Vicepresidente Confindustria Como, Veronica Crego Porley, Decana del Corpo Consolare di Milano e della Lombardia, Claudia Sartirani, Presidente PI Confindustria Lombardia, Marco Tarabini, Prorettore Polo territoriale di Lecco – Politecnico di Milano, Ezio Vergani, Presidente Camera di Commercio di Como-Lecco, Pierluigi Petrali, Direttore Digital Innovation Hub Lombardia.
DATI EXPORT E INNOVAZIONE PROVINCIA DI COMO:
- Il territorio provinciale di Como è fortemente vocato all’internazionalizzazione e nel 2025 ha realizzato esportazioni per oltre 6,2 miliardi €, a fronte di un import che si è attestato a circa 4 miliardi;
- Sempre con riferimento ai dati sul 2025, i principali paesi per destinazione dell’export comasco globalmente considerato sono rappresentati dalla Germania (in 1° posizione con oltre circa 967 milioni € il 15,5% delle esportazioni totali del semestre), dalla Francia (2° posizione con 747 milioni €, pari all’12% dell’export totale), dalla Svizzera (3° posizione con circa 609 milioni di Euro, il 9,8% dell’export totale), dagli Stati Uniti (4° posizione con 458 milioni di Euro, 7,4% dell’export totale) e dalla Spagna (5° posizione con circa 351 milioni di Euro, il 5,6% dell’export totale);
- Le esportazioni comasche riguardano principalmente i settori del Tessile, i cui prodotti rappresentano una quota di oltre un quinto dell’export complessivo (1,28 miliardi €, pari ad oltre il 20% del totale) e della Chimica e Gomma (1,14 miliardi di Euro, pari ad oltre il 18% del totale);
- Il territorio di Como esprime anche una marcata propensione all’innovazione. Considerando il panorama a disposizione secondo le banche dati dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) e con specifico riferimento ai brevetti per invenzioni, ai Modelli di Utilità e ai Disegni, prendendo in esame solo i documenti “concessi” ogni 100.000 abitanti, il territorio di Como ha un indice di 120,1 documenti di Proprietà Intellettuale ogni 100.000 abitanti.
DATI EXPORT E INNOVAZIONE PROVINCE DI LECCO e SONDRIO:
- I territori provinciali di Lecco e di Sondrio sono fortemente vocati all’internazionalizzazione e nel 2025 hanno realizzato esportazioni per oltre 7,4 miliardi €, a fronte di un import che si è attestato a circa 4 miliardi €. Esaminando i dati più recenti, nei primi sei mesi del 2026 le esportazioni lecchesi sono risultate pari a 3,47 miliardi €, in crescita del 10% rispetto alla prima metà del 2025, mentre le esportazioni sondriesi si sono attestate a circa mezzo miliardo € (495 milioni);
- Sul versante dell’import, invece, il territorio di Lecco ha acquistato tra gennaio e giugno 2026 merci e servizi per circa 1,77 miliardi €mentre il dato per Sondrio si è attestato a 393 milioni,
- Sempre con riferimento ai dati sul primo semestre 2026, i principali paesi per destinazione dell’export lecchese e sondriese globalmente considerato sono rappresentati dalla Germania (in 1° posizione con oltre circa 549 milioni €, il 13,9% delle esportazioni totali del semestre), dalla Svizzera (2° posizione con 444 milioni, pari all’11,3% dell’export totale), dalla Francia (3° posizione con circa 361 milioni €, il 9,2% dell’export totale), dagli Stati Uniti (4° posizione con 279 milioni, 7,1% dell’export totale) e da Taiwan (5° posizione con circa 270 milioni €, il 6,8% dell’export totale).
- Le esportazioni lecchesi e sondriesi riguardano principalmente i settori della Meccanica e della Meccatronica, i cui prodotti rappresentano una quota di oltre i due terzi dell’export complessivo (2,67 miliardi €, pari al 67,9% del totale). Ulteriori settori di rilevanza per l’export riguardano i prodotti Alimentari e le Bevande (349 milioni €, pari all’8,9% del totale), il Tessile (178 milioni, pari al 4,5% del totale) e i comparti della Gomma, Plastica, Chimica e Farmaceutica (170 milioni, pari al 4,3% del totale);
- I territori di Lecco e Sondrio esprimono anche una marcata propensione all’innovazione. Considerando il panorama a disposizione secondo le banche dati dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) e con specifico riferimento ai brevetti per invenzioni, ai Modelli di Utilità e ai Disegni, prendendo in esame solo i documenti “concessi” ogni 100.000 abitanti, il territorio di Lecco ha un indice di 88,6 documenti di Proprietà Intellettuale ogni 100.000 abitanti e il territorio di Sondrio ha un indice di 65,3 documenti di Proprietà Intellettuale ogni 100.000 abitanti; la media Lombarda si attesta invece a 612 documenti di Proprietà Intellettuale ogni 100.000 abitanti.




