A Brescia l’XI edizione del Business Forum Italia-Thailandia

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Brescia ha ospitato la XI edizione del Business Forum Italia-Thailandia

Imprese, istituzioni e gruppi finanziari dei due Paesi a confronto sulle nuove opportunità di collaborazione, in un interscambio che sfiora i 4 miliardi di euro

Il Museo Auto Storiche di Brescia ha ospitato il principale teatro dei lavori della XI edizione dell’Italian-Thai Business Forum, che ha coinvolto i rappresentanti di alcuni dei principali gruppi industriali e finanziari dei due Paesi.

Ricco di significati storici ed economici legati alla qualità e alla passione del Made in Italy, il museo ha fatto da cornice a una “tre giorni” di dialoghi e confronti (28-30 settembre), che ha permesso di sviluppare reciproche conoscenze e relazioni d’affari, grazie anche a occasioni d’incontro informali trascorsi fra il Lago di Garda e Verona.

Il Forum è nato nel 2015 come principale strumento di dialogo e collaborazione tra Italia e Thailandia. Organizzato dal Board of Trade of Thailand e dall’Ambasciata Italiana a Bangkok, l’iniziativa sottolinea la solida cooperazione economica tra le due nazioni e la loro costante crescita, evidenziata dai numeri.

Considerando il 2024 come anno di riferimento, spicca il valore d’interscambio tra i due Paesi che ha sfiorato i 4 miliardi di euro mentre le esportazioni italiane verso la Thailandia hanno raggiunto la cifra di 1,95 miliardi di euro. Questi risultati hanno posto l’Italia come terza nazione per relazioni economiche con la Thailandia fra i Paesi UE e al 25° posto a livello mondiale.

Tra i settori più vivaci dell’export italiano verso la Thailandia figurano: macchinari, apparecchiature elettriche, mezzi e prodotti per il trasporto, metalli preziosi, prodotti farmaceutici, gomma, pelle, prodotti alimentari e industriali. Fra quelli considerati a maggior potenziale di cooperazione nel prossimo futuro: macchinari, energia, sanità, moda, arredamento, agroalimentare, logistica e partnership industriali. Non a caso, molte delle imprese partecipanti all’XI Business Forum operano proprio in questi ambiti di mercato.

I gruppi industriali e finanziari presenti al Forum: Cavagna Group, Clessidra Holding, Danieli, Eni, Intesa Sanpaolo, Italmobiliare Investment Holding, Pirelli, Unicitrus Trading, Vittoria Group, CNH Industrial, Pirola, Pennuto, Zei & Associati, International Gas Union e per le istituzioni la Thai-Ita Chamber of Commerce.

Presenti al Forum anche le imprese thailandesi: Thaivivat Insurance PCL. Central Group, Mitr Phol Group, PTT Public Company Limited., SCGJWD Logistics PCL., Merchant Partners Securities PCL, Thai Summit Autoparts Industry Co., Ltd., Boonrawd, Brewery Co., Ltd., C.I.T. Property Consultants Co., Ltd., SVI Public Company Limited, Vatana Phaisal Engineering Co., Ltd., Inoue Rubber (Thailand) PCL. (IRCT), Thai Hua Rubber Public Co., Ltd., SGB Business Administration Co., Ltd., Tribeca Enterprise CO., Ltd.

Eagle Republic Co., Ltd., Rinascente S.p.A., la Thai Chamber of Commerce e il Board of Trade of Thailand.

A sottolineare il valore anche istituzionale dell’evento, la partecipazione dell’Ambasciatore d’Italia a Bangkok, S.E. Paolo Dionisi e di un alto rappresentante del Governo thailandese, Ms. Jantarat Ngamchana, Minister, Royal Thai Embassy.

L’appuntamento bresciano ha rappresentato un passo significativo nelle relazioni economiche bilaterali tra Italia e Thailandia, su percorsi la cui importanza è ben evidenziata dai focus che hanno caratterizzato le tre sessioni di interventi tenutesi il 28 settembre presso il Museo Auto Storiche di Brescia: come promuovere uno sviluppo industriale realmente sostenibile nei due Paesi in campo energetico; l’Italia come hub per gli investimenti, tra incentivi legali e fiscali nel contesto dei cambiamenti economici e geopolitici globali; i futuri rapporti imprenditoriali fra i due Paesi e i loro possibili sviluppi alla luce del ricambio generazionale che sta avvenendo nelle aziende.

Il primo focus dedicato agli sviluppi in campo energetico, ha puntato la riflessione su temi come “transizione” ed “evoluzione”, indicando come non esista una strada semplice e lineare, ma si debba agire con pragmatismo. A fronte di una crescita di oltre il 50% di domanda mondiale di energia, non si può privilegiare solo l’elettrico, considerando che per le future generazioni l’accesso all’energia significherà qualità della vita. Altrettanto importante, nelle decisioni, considerare la specificità delle aree geografiche e le caratteristiche delle varie economie.

Il secondo momento dei lavori ha posto all’attenzione l’attuale scenario dei rapporti commerciali fra Italia e Thailandia, indicando possibili prospettive di sviluppo, tra favorevoli opportunità e complessità da superare. La evidente complementarietà fra le due realtà nazionali è stata ben sottolineata, così come l’importanza di interfacciarsi con basi manifatturiere qualificate. L’Italia offre innovazione, capacità di progettazione e design. La Thailandia, un’importante capacità produttiva e aperture di relazioni verso tutto il Sudest asiatico.

Il ricambio generazionale ha caratterizzato il terzo e conclusivo momento dei lavori, nel quale è stato ribadito come sia in Italia che in Thailandia le imprese familiari abbiano un peso notevole nell’economia dei due paesi. Da qui l’importanza di gestire efficacemente questa transizione, trovando la migliore sintesi tra logiche interne ai nuclei familiari e necessità di “fare impresa”, esaltando le competenze senza rinunciare alle deleghe. Entrambi gli aspetti non possono essere trascurati e un buon modo per capire meglio come muoversi è proprio conoscere altre famiglie imprenditoriali e le loro scelte.

Il forum è stato co-presieduto e coordinato da Davide Cavagna, CEO di Cavagna Group e Italian Co-Chair di Italian-Thai Business Forum, e da Jiraphant Asvatanakul, Presidente e CEO di Thaivivat Insurance PCL e Thai Co-Chair dell’Italian-Thai Business Forum.

Davide Cavagna al termine dei lavori ha dichiarato: «Il Forum ha riconfermato come le realtà socio-economiche di Italia e Thailandia abbiano affinità di pensiero e azione sinergiche, maturate proprio sulla base di relazioni istituzionali, imprenditoriali e umane che si sono consolidate grazie anche a eventi come questo. I due Paesi non solo dialogano positivamente, ma hanno evidenziato che si può crescere reciprocamente su diversi fronti e settori. Un fatto molto importante in uno scenario geopolitico mondiale particolarmente severo. L’Italia deve guardare sempre più ai mercati con cui costruire relazioni solide e vantaggiose, e cogliere queste opportunità».

Tra le prospettive emerse dai lavori, una cooperazione più concreta tra le competenze tecnologiche e progettuali italiane e le capacità produttive thailandesi. Le opportunità individuate dalla Federation of Thai Industries riguardano la manifattura intelligente, che favorisca la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale, lo sviluppo congiunto di prodotti, il rafforzamento delle filiere e della logistica, insieme a progetti comuni per l’efficienza energetica, la circolarità e la tracciabilità.

 

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