Agricoltura digitale: otto aziende su dieci pronte a investire, le prospettive per Varese, Como e Lecco
Tecnologie e formazione per rafforzare la competitività delle imprese, dalla zootecnia al florovivaismo fino alle produzioni montane. A Codogno un workshop gratuito per gli studenti degli istituti agrari lombardi.
Otto imprese agricole italiane su dieci sono pronte a investire nella digitalizzazione nei prossimi anni. Gli obiettivi sono migliorare l’efficienza delle operazioni, ridurre i consumi e monitorare la salute di coltivazioni e animali. Il dato emerge dal primo Censimento europeo sulla maturità digitale delle aziende agricole, realizzato dal Polo innovazione Agricoltura Digitale di Coldiretti Next e richiamato dalle rappresentanze territoriali di Varese e Como Lecco.
Una trasformazione che apre prospettive anche per l’agricoltura delle tre province, accomunate dalla necessità di sostenere la competitività delle imprese e valorizzare le produzioni locali, ma caratterizzate da esigenze differenti. Nel Varesotto, le applicazioni tecnologiche possono accompagnare l’evoluzione di un tessuto produttivo che spazia dalla zootecnia al florovivaismo, fino alle coltivazioni specializzate. Nei territori di Como e Lecco, l’innovazione può contribuire anche ad affrontare le difficoltà legate alla conformazione del territorio, soprattutto nelle aree montane.
«Innovare non significa snaturare il lavoro agricolo, ma mettere le imprese nelle condizioni di operare meglio, ottimizzando le risorse e rendendo più sostenibili le attività», sottolinea Pietro Luca Colombo, presidente di Coldiretti Varese. Una prospettiva che lega la tutela del patrimonio agricolo alla capacità delle aziende di organizzare il lavoro e utilizzare le risorse in modo più efficiente.
Anche Fortunato Trezzi, presidente di Coldiretti Como Lecco, richiama la necessità di «coniugare la tradizione e la qualità delle nostre produzioni con le opportunità offerte dalle nuove tecnologie». Una sfida particolarmente significativa per l’agricoltura lariana, composta da realtà produttive diverse, distribuite dalla pianura ai territori montani.
A rendere possibile questa evoluzione è anzitutto la formazione delle nuove generazioni. Luciano Salvadori, direttore delle due rappresentanze territoriali, evidenzia come la gestione digitale delle stalle, il monitoraggio delle colture e l’utilizzo dei dati possano offrire risposte concrete alle esigenze degli imprenditori. Conoscere e saper impiegare questi strumenti significa favorire la continuità delle aziende e accompagnare lo sviluppo di un settore centrale per l’economia locale, la tutela del paesaggio e la valorizzazione delle produzioni.
A questo obiettivo è dedicato il workshop “Zootecnia 4.0: dati, algoritmi e robot nella stalla del futuro”, promosso da PSR&Innovazione Lombardia, ente di formazione dell’organizzazione agricola regionale, e rivolto agli studenti degli istituti agrari lombardi.
L’appuntamento si terrà mercoledì 18 novembre, dalle 9.30 alle 15, presso il Palazzetto “Assigeco” di Codogno, in provincia di Lodi, in occasione della fiera cittadina. Il programma consentirà di approfondire le applicazioni dell’agricoltura di precisione: dalla computer vision agli algoritmi, dalla robotica in stalla ai software gestionali, con l’obiettivo di fornire competenze utili a governare le trasformazioni tecnologiche del settore.
La partecipazione è gratuita. Le scuole interessate devono iscrivere gli studenti entro venerdì 30 ottobre, scrivendo a fiera@comune.codogno.lo.it. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Città di Codogno, Associazione Regionale Allevatori Lombardia, Fiera di Codogno e Coldiretti Milano, Lodi e Monza Brianza.




