Scuter presenta il primo ciclomotore senza pilota. A Milano il prototipo: primi test su strada del robo-motociclo Made in Italy nel 2027
Scuter ha presentato oggi a Milano, il prototipo che prepara il suo ciclomotore cabinato alla guida autonoma. È la prima applicazione al mondo di questa tecnologia su un veicolo stradale targato, ultraleggero, progettato per lo sharing. Il costo industriale sarà di un ventesimo rispetto a un robotaxi e con un ingombro ridotto a un quinto.
Il prototipo rappresenta l’evoluzione robotica del veicolo elettrico progettato e prodotto dalla startup e già utilizzato nel servizio pilota di sharing a Milano. Tra le prime funzioni abilitate dall’Intelligenza Artificiale, la capacità di muoversi a bassa velocità senza passeggero attraverso funzioni iniziali di guida automatizzata. Si è potuto vedere in azione durante la presentazione con le nuove ruote robotiche retrattili, la sensoristica, la capacità di calcolo e interazione vocale con l’Intelligenza Artificiale a bordo, oltre a controllo remoto per accrescere il livello di sicurezza. Infatti rispetto al veicolo precedente la nuova configurazione dispone di cinque ruote – tre per la marcia ordinaria e due aggiuntive per stabilizzare il mezzo durante gli spostamenti a bassa velocità e in sosta – supporta sia la fase autonoma, sia la guida umana. Il brevetto è depositato da Scuter.
L’obiettivo è rendere progressivamente il veicolo capace di percepire l’ambiente circostante e, dopo aver lasciato il passeggero, raggiungere il cliente successivo o riposizionarsi nelle aree previste. La fase autonoma non prevede il trasporto di persone e avverrà a bassissima velocità, con l’obiettivo di muoversi in sicurezza e senza intralciare il traffico grazie anche alle dimensioni del mezzo.
«Non stiamo annunciando oggi un veicolo autonomo pronto a circolare senza supervisione. Stiamo mostrando il primo passo della evoluzione in un robot urbano», spiega Gianmarco Carnovale, co-founder e CEO di Scuter. «Il nostro vantaggio è poter sviluppare insieme veicolo, software e operations. La stessa architettura leggera che ci consente costi, consumi e occupazione di spazio radicalmente inferiori a un’automobile può rendere accessibile la guida autonoma alla mobilità urbana di massa, con l’obiettivo di portare il costo di una corsa individuale vicino a quello di un biglietto del trasporto pubblico collettivo»
La nuova fase tecnologica arriva dopo quasi un anno di sperimentazione del servizio a Milano. Il test ha consentito a Scuter di validare sul campo veicolo, software e modello operativo, raccogliendo dati reali di utilizzo sui quali indirizzare lo sviluppo tecnologico attraverso le migliaia di corse effettuate dagli utenti.
Il progetto riunisce competenze italiane nella progettazione e produzione del veicolo, nel software, nell’AI, nella computer vision, nell’elettronica e nella robotica, coinvolgendo filiere industriali tradizionali, grandi aziende e altre startup in un perimetro crescente di investimenti ed evoluzione tecnologica. Durante l’evento sono state approfondite le attività recentemente annunciate con Esselunga, quelle in corso con NVIDIA e Fastweb + Vodafone e il ruolo della filiera automotive Made in Italy, mentre altri accordi strategici sono ancora soggetti a riservatezza.




