Assemblea generale Confindustria Mantova

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Dalla crescita della manifattura mantovana (+4,8%) al caro energia, dall’emergenza competenze all’apertura di nuovi mercati: all’81ª Assemblea Generale di Confindustria Mantova il richiamo ad una nuova agenda per l’industria e il territorio

Mantova, 19 ottobre 2026 – Energia, competitività europea, infrastrutture, capitale umano e innovazione. Sono questi gli snodi sui quali si giocherà il futuro dell’industria mantovana e italiana secondo il Presidente di Confindustria Mantova Fabio Viani, intervenuto oggi all’81ª Assemblea Generale dell’Associazione Industriali mantovana dedicata al tema “Le nuove rotte della competitività. Geopolitica, Europa e industria nel decennio delle scelte”.

Davanti alla platea imprenditoriale ed istituzionale riunita al Teatro Bibiena di Mantova, e in diretta televisiva e streaming su SkyTG24, sono intervenuti: Emanuele Orsini, Presidente di Confindustria; Edoardo Rixi, Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; Emma Marcegaglia, Presidente e Amministratore Delegato Marcegaglia Holding; Andrea Murari, Sindaco di Mantova; Diego Cattoni, Amministratore Delegato di Autostrada del Brennero SpA; Leopoldo Destro, Vice Presidente di Confindustria per i Trasporti, la Logistica e l’Industria del Turismo; Giuseppe Riello, Presidente di Confindustria Verona; Alexander Rieper, Presidente di Confindustria Alto Adige; Paolo Magri, Presidente del Comitato Scientifico ISPI; Marta Dassù, Politologa e Senior Advisor European Affairs dell’Aspen Institute; Stefan Pan, Vice Presidente di Confindustria per l’Unione Europea e il rapporto con le Confindustrie europee; Maria Anghileri, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, e i rappresentanti di Politics Hub Ilaria Chimento e Michele Della Vecchia.

LA RELAZIONE DEL PRESIDENTE VIANI

“La competitività non si gioca più su un solo fattore. Si costruisce lungo nuove rotte: energia, capitale, competenze, mercati e infrastrutture”.

In uno scenario caratterizzato da tensioni geopolitiche, riallineamenti economici e trasformazione tecnologica, Viani ha rivendicato la solidità del sistema produttivo mantovano, indicando al contempo le priorità sulle quali intervenire per sostenere crescita e investimenti.

INDUSTRIA MANTOVANA: PRODUZIONE +4,8%, OLTRE IL DOPPIO DELLA MEDIA REGIONALE

Mantova continua a distinguersi per capacità di tenuta e dinamismo industriale.

Nel secondo trimestre 2026 la produzione industriale mantovana è cresciuta del 4,8%, oltre il doppio della media regionale, mentre il fatturato ha registrato un aumento del 3,7%. Dati che confermano la forza di un territorio caratterizzato da filiere produttive diversificate e da un tessuto di piccole e medie imprese fortemente integrate nei mercati nazionali e internazionali.

“Mantova non ha una sola industria. Ha molte industrie che insieme formano un sistema. È questa pluralità a rappresentare uno dei principali fattori di competitività del territorio” ha rimarcato il Presidente Fabio Viani.

ENERGIA: 450 MILIONI DI EURO DI COSTI PER LE IMPRESE MANTOVANE

Il tema centrale della relazione è stato quello dell’energia.

A settembre il prezzo dell’elettricità in Italia ha raggiunto circa 208 euro per megawattora, contro i circa 144 euro registrati mediamente in Germania, Francia e Spagna. Un differenziale superiore ai 60 euro per megawattora che penalizza direttamente la competitività delle imprese italiane.

Per Mantova il problema è ancora più rilevante: l’industria assorbe il 63% dei consumi elettrici provinciali, contro una media lombarda del 52% (dati TERNA). Se nel 2025 il costo energetico dell’industria mantovana era pari a circa 252 milioni di euro, agli attuali livelli di prezzo potrebbe superare i 450 milioni di euro all’anno, quasi 200 milioni in più in dodici mesi.

“Non stiamo parlando solamente di bollette. Stiamo parlando di risorse sottratte a investimenti, innovazione, ricerca, formazione e occupazione” è il commento del Presidente.

CREDITO E INVESTIMENTI: OLTRE 5 MILIARDI DI DEPOSITI DELLE IMPRESE

Secondo Viani, la competitività passa anche dalla capacità delle imprese di finanziare crescita e innovazione.

In un contesto caratterizzato da un’inflazione tornata al 4,2%, il costo del denaro continua a rappresentare un ostacolo soprattutto per le piccole e medie imprese.

Nonostante ciò, le imprese mantovane confermano una solida capacità patrimoniale: i depositi aziendali hanno superato i 5 miliardi di euro. Una liquidità che deve però trasformarsi in investimenti per la transizione energetica, la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale.

CAPITALE UMANO: +41,6% DI GIOVANI CHE LASCIANO MANTOVA

Tra le criticità più evidenti emerge quella demografica.

Nel 2025 sono stati 1.501 i residenti mantovani trasferitisi all’estero, con un incremento del 41,6% rispetto all’anno precedente, mentre nello stesso periodo il fenomeno è diminuito a livello regionale.

“Se perdiamo giovani perdiamo competenze, capacità imprenditoriale e potenziale di innovazione”.

Per contrastare questa tendenza, Confindustria Mantova ha rafforzato gli investimenti in formazione e orientamento. Attraverso il progetto CALAMITA sono stati coinvolti quasi 2.000 studenti mantovani negli ultimi tre anni, così come prosegue la stretta collaborazione con il mondo universitario e gli ITS.

EXPORT: LA GERMANIA RESTA IL PRIMO MERCATO MA SERVONO NUOVE ROTTE

In un contesto internazionale sempre più instabile, il Presidente ha richiamato la necessità di ampliare i mercati di sbocco. La Germania si conferma il primo partner commerciale per il sistema produttivo mantovano con un valore dell’export pari a 1,43 miliardi di euro nel 2025.

Per questo motivo Viani ha evidenziato l’importanza di nuove opportunità commerciali, a partire dall’accordo tra Unione Europea e Mercosur, un mercato che comprende oltre 270 milioni di consumatori e che potrebbe generare importanti benefici per il sistema produttivo italiano.

INFRASTRUTTURE: “MANTOVA DEVE DIVENTARE UNO SNODO EUROPEO”

L’ultima direttrice indicata dal Presidente riguarda infrastrutture e logistica.

Al centro della visione di Confindustria Mantova la valorizzazione di Valdaro, dell’idrovia, dei collegamenti ferroviari e dell’asse del Brennero, considerato una delle principali porte di accesso delle merci italiane verso il Nord Europa.

“Mantova non deve limitarsi a essere un territorio attraversato dalle grandi direttrici europee. Deve diventare un territorio connesso, uno snodo logistico capace di attrarre investimenti e sviluppo”.

VIANI: “MANTOVA NON DEVE ESSERE UN’ISOLA”

Nelle conclusioni della sua ultima Assemblea pubblica da Presidente, Fabio Viani ha sintetizzato il lavoro svolto negli ultimi anni in tre parole: connettere, rappresentare e costruire.

“La consegna che lascio è semplice: continuare a costruire connessioni. Tra imprese, territori, competenze e mercati. Perché Mantova non deve essere un’isola. Deve essere un nodo. Uno snodo. Una piattaforma aperta sul mondo”.

FOCUS ASSEMBLEA – I TEMI DEL CONFRONTO

Sky TG24 Economia: competitività, energia e politica industriale

L’Assemblea si è aperta con una puntata speciale di Sky TG24 Economia condotta da Andrea Bignami, che ha visto confrontarsi Emma Marcegaglia, Edoardo Rixi e Fabio Viani sui principali temi dell’agenda economica e industriale italiana.

Al centro del dibattito le condizioni della competitività del Paese, il ruolo delle infrastrutture come leva di sviluppo, il caso Mantova quale esempio di territorio produttivo che chiede collegamenti sempre più efficienti e integrati e il bilancio del PNRR tra opere realizzate e interventi ancora necessari. Il confronto ha inoltre toccato il tema della competitività energetica, tra caro energia, costo dei carburanti e prospettive legate al ritorno del nucleare, oltre alle prospettive della manovra economica, alla richiesta di maggiore flessibilità europea per sostenere investimenti in energia e difesa, alle stime di crescita dell’economia italiana e al futuro di asset strategici per il sistema industriale nazionale come l’ex ILVA.

Mantova e il Corridoio del Brennero: infrastrutture e competitività

La prima tavola rotonda ha acceso i riflettori sul ruolo delle infrastrutture nelle nuove geografie economiche europee.

Ne hanno discusso Diego Cattoni, Amministratore Delegato di Autostrada del Brennero, Leopoldo Destro, Vice Presidente di Confindustria per i Trasporti, la Logistica e l’Industria del Turismo, Giuseppe Riello, Presidente di Confindustria Verona, e Alexander Rieper, Presidente di Confindustria Alto Adige.

Il confronto ha approfondito il valore strategico del Corridoio del Brennero per il sistema produttivo italiano, le limitazioni alla circolazione delle merci lungo l’asse alpino, il completamento delle grandi infrastrutture ferroviarie europee e il ruolo che territori come Mantova possono svolgere come piattaforme logistiche al servizio della manifattura e dell’export.

“Il mercato unico ha un PIL di circa 18.000 miliardi di euro e 450mln di consumatori. Cinque dei 9 corridoi TENT-T attraversano la penisola italiana. Sono indispensabili affinché le merci raggiungano i mercati. E attraverso i valichi alpini transitano 200mln di tonnellate all’anno di merci, 74% su strada e 26% su ferrovia, per un interscambio stimato in circa 525mld di euro. I dati confermano la strategicità di queste infrastrutture. La partita della competitività si gioca anche sulla capacità di movimentare le merci in modo efficiente e veloce. I valichi alpini sono le arterie del mercato unico. Con le tensioni sulle rotte marittime, la loro efficienza è un moltiplicatore di resilienza per l’intera Europa. Ma continuano i divieti al Brennero, che costano alle imprese circa 580mln di euro all’anno, e le inefficienze dell’intero arco alpino, che costano 1,5mld. Per questo Confindustria chiede all’UE di riconoscere i valichi come infrastrutture strategiche europee, con una governance sovranazionale e un finanziamento CEF esplicito. Allo stesso tempo, serve spingere sull’intermodalità. Per Mantova questo può tradursi in una strategia territoriale, con lo sviluppo anche del trasporto fluviale con il suo porto Valdaro, rafforzando così l’asse del Brennero e valorizzando l’accesso all’Adriatico.”

Leopoldo Destro, Vice Presidente di Confindustria per Trasporti, Logistica e Industria del Turismo.

Geopolitica e nuovi equilibri globali: navigare un mondo frammentato

L’intervento di Paolo Magri, Presidente del Comitato Scientifico ISPI, ha offerto una lettura degli scenari internazionali e delle conseguenze che le grandi trasformazioni geopolitiche stanno producendo sulle imprese europee.

Dalla competizione tra Stati Uniti e Cina ai nuovi rapporti di forza tra le principali economie mondiali, dalle tensioni commerciali alla ridefinizione delle catene globali del valore, il focus si è concentrato sulle variabili geopolitiche che sempre più incidono sulle strategie aziendali, sugli investimenti e sull’accesso ai mercati internazionali.

Europa, industria e autonomia strategica

Il dialogo tra Marta Dassù, Direttore di Aspenia e Senior Advisor European Affairs di Aspen Institute Italia (già Sottosegretaria agli Esteri nel governo Monti, dal 2011 al 2013, e poi Viceministra nel governo Letta, dal 2013 al 2014), e Stefan Pan, Vice Presidente di Confindustria per l’Unione Europea e il Rapporto con le Confindustrie europee, ha affrontato le principali sfide che attendono l’Europa nei prossimi anni.

“L’Europa ha acquisito consapevolezza dell’urgenza di rilanciare la propria competitività industriale, ma continua a muoversi troppo lentamente. Servono meno burocrazia, energia a costi competitivi, un mercato unico realmente integrato e maggiori investimenti comuni”, ha dichiarato Stefan Pan, Vice Presidente di Confindustria per l’Unione Europea e il Rapporto con le Confindustrie europee. “Il prossimo bilancio europeo sarà decisivo: non possiamo chiedere alle imprese di competere con Stati Uniti e Cina e contemporaneamente tagliare le risorse per la competitività. È il momento di passare dalle dichiarazioni a una vera politica industriale europea”.

Stefan Pan, Vice Presidente di Confindustria per l’Unione europea e il Rapporto con le Confindustrie europee.

Giovani, impresa e futuro

La parte conclusiva dell’Assemblea ha visto protagonisti i giovani di Politics Hub, Ilaria Chimento e Michele Della Vecchia, coinvolti in un confronto interattivo con il pubblico sui fattori che determineranno la competitività del prossimo decennio.

A raccogliere e rilanciare gli spunti emersi è stata Maria Anghileri, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, che ha concluso i lavori con una riflessione sul ruolo dei giovani, dell’imprenditorialità e delle competenze nella costruzione della competitività italiana dei prossimi anni, con focus sull’intelligenza artificiale come principale sfida da raccogliere.

“L’Intelligenza artificiale è la più grande rivoluzione industriale, tecnologica e sociale degli ultimi duecento anni. Non vogliamo che l’Europa diventi dipendente dalle tecnologie di Stati Uniti e Cina: vogliamo costruire una nostra filiera europea dell’IA, fondata sulla sovranità del dato e delle infrastrutture di calcolo. L’Europa ha iniziato a reagire e a investire, ma deve fare di più e più in fretta”, ha detto la presidente dei Giovani Imprenditori Confindustria, Maria Anghileri. “L’IA è energivora per definizione: solo chi avrà accesso a energia sicura e a costi competitivi sarà nella condizione di affrontare questa sfida e trasformarla in un vantaggio industriale. Per l’Italia, proiettarsi nell’era dell’IA deve diventare un interesse nazionale strategico. Da qui nasce il “Piano Ital.Ia 2030”, un pacchetto di idee e proposte che mettiamo a disposizione della politica e del Paese, costruito a partire dall’esperienza concreta delle nostre imprese”.

Maria Anghileri, Vice Presidente Confindustria e Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria.

I partner dell’iniziativa

Confindustria Mantova ringrazia tutte le realtà che contribuiscono al successo dell’iniziativa:
i Main Partner dell’evento Umana, Banca Aletti e Banco BPM;
tutte le aziende partner dell’iniziativa, WhiteLab, Gruppo Mauro Saviola, Gruppo Finservice, Franco Pasetti, Sanfelici, Giovanardi, Brutti Giancarlo e lo sponsor tecnico MyNet.

 

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La Redazione

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