Physical AI e Deep Tech protagonisti all’Italy Summit 2026 ridefiniscono il panorama industriale europeo
Si è concluso a Milano l’evento annuale di Plug and Play dedicato all’integrazione tra intelligenza artificiale e mondo fisico. Celebrati i 7 anni di attività in Italia con un appello: valorizzare la ricerca universitaria e trattenere il talento in Europa
Si è tenuto il 16 giugno, presso Palazzo Mezzanotte a Milano, il Plug and Play Italy Summit 2026, l’evento internazionale organizzato dalla principale piattaforma di Open Innovation al mondo. Intitolato “Thinking Machines, Moving Industries: The Physical AI Era“, il summit ha riunito investitori, aziende, istituzioni e startup per esplorare le tecnologie emergenti in grado di unire il mondo digitale a quello fisico, ridefinendo settori chiave come manifattura, infrastrutture e robotica.
Nel suo intervento di apertura, Tommaso Maschera, Director di Plug and Play Italy, ha inquadrato il momento storico tracciando l’evoluzione dei paradigmi industriali: dalla prima rivoluzione industriale all’era del petrolio e della produzione di massa, per poi passare all’era digitale. Oggi siamo entrati nell’Era del Deep Tech, una nuova ondata generazionale che potrebbe spingere il PIL globale verso i 200 trilioni di dollari.
In questo scenario, l’Intelligenza Artificiale rappresenta solo la punta dell’iceberg. Maschera ha evidenziato come, con il costo marginale del software che tende a zero, il vero valore di mercato si stia spostando rapidamente verso il Deep Tech. Si crea così un circolo virtuoso: l’AI accelera drasticamente i cicli di sviluppo dell’hardware e, a sua volta, il Deep Tech (con nuovi materiali e sistemi energetici) rende fisicamente possibile l’infrastruttura necessaria per far funzionare l’AI.
Se nell’era digitale l’Europa ha faticato a competere con i giganti del tech, nella convergenza tra mondo virtuale e fisico l’Europa gioca in casa. Maschera ha supportato questa visione con dati chiari:
● L’Europa ospita il 40% delle 10 migliori istituzioni di ricerca al mondo e conta 4 delle 10 maggiori economie manifatturiere globali.
● L’Italia è l’ottava economia manifatturiera per valore aggiunto.
● Nonostante abbia solo lo 0,7% della popolazione mondiale, l’Italia vanta il 4,4% dei ricercatori a maggiore impatto globale.
● Il talento ingegneristico in Italia e in Europa costa dalle 2 alle 3 volte in meno rispetto agli Stati Uniti.
L’adozione del Deep Tech diventa così una priorità geopolitica: “Una necessità per l’indipendenza, la sovranità e il mantenimento della leadership manifatturiera europea“ ha affermato Maschera.
Durante la giornata, il dibattito ha esplorato la Physical AI analizzandola come una torta a cinque strati: Foundations (energia e infrastrutture), Perception (sensori), Computation and Cognition (sistemi decisionali), Embodiment (autonomia e robotica) e Applications (adozione industriale). Attraverso keynote e panel tematici, leader di settore e accademici hanno discusso su come scalare queste tecnologie. Ampio spazio è stato dedicato alle startup emergenti, protagoniste sul palco e attraverso l’Innovation Walk Tour, un percorso che ha permesso alle aziende di toccare con mano le soluzioni esposte.
A chiusura dei lavori, Seena Amidi, Managing Partner EMEA di Plug and Play, ha tracciato un quadro incoraggiante sul panorama degli investimenti: “Oggi il mercato degli investimenti early-stage in Europa sta recuperando terreno rispetto agli Stati Uniti, in parte grazie all’eccellente lavoro dei governi“. Amidi ha posto l’accento sulla stabilità della tecnologia sviluppata nelle università europee, evidenziando però la necessità di un cambio di passo nel trasferimento tecnologico: “Dobbiamo mantenere questo valore in Europa e, per farlo, dobbiamo abbattere gli enormi ostacoli burocratici che oggi rendono troppo difficile per professori e imprenditori fondare una startup partendo dalla ricerca universitaria“.
Il Plug and Play Italy Summit 2026 ha confermato il ruolo centrale dell’Open Innovation per accelerare la transizione industriale del Paese, ribadendo l’impegno di Plug and Play nel supportare la crescita dell’ecosistema italiano in stretta connessione con il network globale.
Un impegno dimostrato dai numeri presentati da Tommaso Maschera a coronamento dei 7 anni di attività in Italia: oltre 60 aziende supportate e un portfolio di startup capace di chiudere round di investimento di altissimo profilo, a testimonianza di un ecosistema in forte crescita in termini di scalabilità e ambizione, dal digitale fino al Deep Tech.
Plug and Play
Plug and Play è la più grande piattaforma di Open Innovation al mondo: da un lato connette le startup con le principali Corporate, dall’altro investe e favorisce investimenti per aiutare le startup a crescere, il tutto con un approccio globale che facilita l’internazionalizzazione e i rapporti con la Silicon Valley. Fondata nel 2006 da Saeed Amidi nel leggendario Lucky Building della Silicon Valley — lo stesso luogo che ha visto muovere i primi passi di realtà come Google, PayPal e Dropbox — Plug and Play è oggi presente in oltre 65 città nel mondo.Si configura come una piattaforma di innovazione leader a livello globale, con più di 570 partner corporate e oltre 2.500 investimenti in un portfolio di startup di livello internazionale, per un valore complessivo superiore a 12 miliardi di dollari, includendo aziende come Dropbox, PayPal, N26 e Hippo. In Italia, Plug and Play è presente con sedi operative e programmi di accelerazione a Milano, Modena, Torino e Catania. La prima sede italiana è stata inaugurata a Milano nell’aprile 2019, dando avvio a collaborazioni con importanti corporate partner tra cui A2A, Poste Italiane, Eni, Snam, Gruppo Hera, Chiesi, Unipol, Atlas SGR, Bolton, AgriVentures, Fincantieri e Ferrovie dello Stato Italiane. Nel luglio 2021 è stata aperta la sede di Modena dedicata all’Automotive con il lancio di Motor Valley Accelerator (in partnership con CDP Venture Capital, Fondazione Modena e UniCredit e i Corporate Partners STMicroelectronics, Dallara, Agrati, OMR, Pirelli e Gruppo Hera). Nell’aprile 2022, è stata inaugurata una nuova sede dedicata all’Aerospazio e all’Advanced Hardware a Torino, Takeoff Accelerator – un’iniziativa di CDP Venture Capital, promossa dai co-investitori del Programma UniCredit e Fondazione CRT, con OGR Torino come Innovation and Networking Partners, Leonardo, AVIO e Unione Industriali Torino come Corporate Partners e l’Agenzia Spaziale Europea e l’Agenzia Spaziale Italiana come membri del Consiglio Scientifico. Nel 2024 è stato lanciato DualTech by Takeoff, il programma di accelerazione con sede a Torino parte della rete DIANA creata dalla NATO, per accelerare lo sviluppo di tecnologie d’avanguardia a duplice uso, per la difesa e il commercio.. Sempre nel 2024, Plug and Play ha inaugurato la sede di Catania con CrossConnect, programma dedicato al settore delle infrastrutture e sviluppato in partnership con CDP Venture Capital, ELIS e i corporate partner Ferrovie dello Stato Italiane, Eni, a.Quantum (Acea), Pirelli e Sonatrach.




