Duemila anni dopo Vespasiano, Roma riparte dal recupero degli scarti: nasce la Smart Circular City, con crediti in compensazione per le imprese
Borsino Rifiuti, PMI innovativa premiata a Milano, avvia nella Capitale una filiera locale che trasforma i rifiuti delle aziende in prodotti “Made in Roma”. Grazie alla partnership con il circuito Linx, le imprese possono finanziare la transizione ecologica senza anticipare euro.
Fu Vespasiano, circa duemila anni fa, a organizzare a Roma uno dei primi circuiti di recupero degli scarti cittadini. Oggi la Capitale torna a chiudere il cerchio a livello locale. Borsino Rifiuti ha avviato la creazione della Smart Circular City, una filiera in cui i rifiuti assimilabili agli urbani delle aziende tornano sul mercato come beni “Made in Roma”.
Il progetto riguarda le utenze non domestiche che, in base alla normativa nazionale (D.Lgs. 116/2020) e al regolamento comunale, escono dal servizio pubblico gestito da AMA e dai consorzi di filiera per affidarsi a un operatore privato. A Roma Borsino Rifiuti ha la propria sede operativa a Montesacro.
La transizione ecologica senza spendere euro
La novità del modello romano è finanziaria. In una fase in cui i costi sono elevati e l’accesso al credito è più difficile, Borsino Rifiuti mette a disposizione delle imprese che aderiscono un credito in compensazione, attivato grazie alla partnership con il circuito Linx.
Con questo credito le aziende possono acquistare tecnologie e prodotti di consumo circolari per migliorare la propria efficienza, senza utilizzare euro per la transizione ecologica. Il credito viene ripagato nel tempo con le vendite che le imprese realizzano all’interno del circuito, che per le aziende aderenti diventa anche un nuovo canale di fatturato.
Dopo Milano, la Capitale
L’avvio romano arriva dopo l’esperienza milanese, dove la società ha ottenuto il premio “Impresa al Valore 2023” della Camera di Commercio ed è stata selezionata dal Comune di Milano tra le imprese che contribuiscono al miglioramento del piano clima cittadino.
A rendere possibile l’ingresso a Roma sono alcuni grandi clienti già serviti nel capoluogo lombardo, anche attraverso l’adesione ad Assolombarda, l’associazione di Confindustria: Carrefour Express, Star Hotel, Il Sole 24 Ore e PwC. Le loro sedi romane possono ora scegliere lo stesso modello di gestione dei rifiuti.
Il ciclo, passo dopo passo
- Le imprese escono dal servizio pubblico e affidano a Borsino Rifiuti la raccolta dei rifiuti assimilabili agli urbani.
- I materiali vengono selezionati ed estratti come materie prime.
- Entrano in una filiera di recupero locale, con misurazione dell’abbattimento delle emissioni di CO₂.
- Dalle materie prime recuperate nascono prodotti di consumo a chilometro zero, destinati al mercato romano.
- Con il credito in compensazione Linx, le aziende acquistano tecnologie e prodotti circolari e vendono a loro volta all’interno del circuito.
Efficienza energetica e riduzione dei costi
Oltre alla raccolta, la società offre alle aziende un percorso di efficientamento che comprende anche approvvigionamento e consumo energetico. L’obiettivo dichiarato è una riduzione non inferiore al 20% dei costi complessivi di gestione dei rifiuti e dell’energia, con una rendicontazione delle emissioni evitate utile ai bilanci ESG.
Che cosa cambia per la città
Secondo la società, il modello porta a Roma una produzione locale di beni di consumo con ricadute su competenze e occupazione, una riduzione dei trasporti e delle emissioni grazie alla filiera a chilometro zero, e un alleggerimento dei volumi gestiti dal servizio pubblico, che può così concentrarsi sulle utenze domestiche.
Il circuito Linx fa inoltre circolare valore tra le imprese del territorio, rafforzando il tessuto economico locale. I cittadini potranno infine acquistare prodotti realizzati con i materiali recuperati nella propria città.
“Duemila anni fa Roma ha insegnato al mondo a recuperare gli scarti della città. Oggi, con la Smart Circular City, lo facciamo con le imprese: non pagano più solo per smaltire, ma contribuiscono a creare prodotti Made in Roma. E grazie al credito in compensazione del circuito Linx possono migliorarsi, ridurre di non meno del 20% i costi di gestione dei rifiuti e dell’energia e aumentare il fatturato, senza utilizzare euro per la propria transizione ecologica.” Gian Luca Vorraro, CEO di Borsino Rifiuti
Informazioni su Borsino Rifiuti
Borsino Rifiuti è una PMI innovativa sostenuta da 315 soci sottoscrittori e brand di Taebioenergy S.r.l. Nata per mettere in pratica gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 sulla transizione ecologica ed energetica, è pioniera del nuovo mercato Ambiente aperto dalla liberalizzazione.
Alle imprese che lasciano il servizio pubblico propone una gestione alternativa dei rifiuti urbani e assimilabili, con il recupero locale dei materiali e l’abbattimento documentato delle emissioni di CO₂. La società opera nell’ecosistema circolare Smart Circular City, tutelato da brevetto UIBM 2025, e dà vita con il marchio ToBeCircular a prodotti di consumo a chilometro zero.
Grazie alla partnership con il circuito Linx offre alle aziende aderenti un credito in compensazione per acquistare tecnologie e prodotti circolari. A Milano ha ricevuto il premio “Impresa al Valore 2023” della Camera di Commercio ed è stata selezionata dal Comune tra le imprese che contribuiscono al piano clima cittadino.
La sede operativa romana si trova a Montesacro, in Via del Podere Rosa 63/B, 00137 Roma.




