Digital transformation: a Milano la V edizione dello Young Innovators Business Forum promosso da ANGI
Istituzioni, imprese ed esperti a confronto su cybersicurezza, Intelligenza Artificiale e innovazione digitale per il futuro del Paese. Promosso dall’ANGI
Si è conclusa oggi, al Circolo Filologico Milanese, la V edizione dello Young Innovators Business Forum, promossa da ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori.
L’evento ha riunito istituzioni, aziende, manager ed esperti del settore in un confronto dedicato ai temi della cybersicurezza, della cyberdefence, dell’Intelligenza Artificiale e della sicurezza digitale nazionale, con focus sulla protezione delle infrastrutture critiche e sulla collaborazione tra pubblico e privato.
Ad aprire i lavori il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin.
Presenti inoltre numerosi rappresentanti delle istituzioni europee, nazionali e locali, tra cui l’europarlamentare Sandro Gozi, il responsabile relazioni istituzionali del Parlamento europeo in Italia Fabrizio Spada, il senior expert del Joint Research Centre della Commissione europea Matteo Fornara, l’assessore al Bilancio e Patrimonio immobiliare del Comune di Milano Emmanuel Conte, il presidente della Commissione Sostenibilità sociale, casa e famiglia di Lombardia Emanuele Monti e il presidente del gruppo Giovani Imprenditori di Assolombarda.
“Con lo Young Innovators Business Forum vogliamo ribadire il ruolo centrale dei giovani e dell’innovazione come motori del rilancio del sistema Italia”, ha dichiarato Gabriele Ferrieri, presidente dell’ANGI.
Nel corso del suo intervento, il ministro Gilberto Pichetto Fratin ha sottolineato il legame tra transizione digitale e sostenibilità: “La transizione digitale è una leva fondamentale anche per quella ecologica, ma l’Intelligenza Artificiale impone sfide importanti legate ai consumi energetici e alla gestione delle risorse”.
Sul ruolo delle nuove generazioni nei processi di innovazione si è soffermato il ministro Andrea Abodi: “I temi portati dai giovani innovatori rappresentano un contributo concreto anche per le politiche del Paese”.
Nel panel dedicato al rapporto tra cultura, tecnologia e sviluppo, il sottosegretario alla Cultura Pietro Cannella ha evidenziato la necessità di “investire in innovazione e rafforzare la sinergia tra pubblico e privato per sostenere la crescita dei territori”.
Ampio spazio anche al dibattito sull’Intelligenza Artificiale e sulla necessità di un quadro regolatorio condiviso. “Per valorizzare l’IA servono governance chiara, responsabilità e solide garanzie etiche”, ha affermato il sottosegretario Luigi Sbarra.
Tra gli interventi istituzionali anche quello dell’assessora allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro del Comune di Milano Alessia Cappello, che ha richiamato il ruolo delle istituzioni nel sostenere il talento e l’innovazione: “L’innovazione non è solo tecnologia, ma capacità di immaginare il futuro e costruirlo. Le istituzioni hanno la responsabilità di creare ecosistemi che accompagnino il talento e sostengano le nuove generazioni”.
Tra i protagonisti del panel “Innovazione e nuove tecnologie” anche Sandro Marsiglia, CEO di Innopulse Italia e membro del Coordinamento Nazionale Federmanager Giovani, che ha posto l’attenzione sulla trasformazione manageriale delle PMI italiane: “La digitalizzazione deve diventare parte integrante della strategia industriale delle PMI e un acceleratore di competitività per il sistema Paese”.
Nel corso del forum si è discusso anche dell’evoluzione degli AI agents e dei nuovi scenari dell’automazione decisionale. Igor Marcolongo, Head of Business Evolution di Tinexta InfoCert, ha sottolineato come “la vera sfida sarà costruire modelli di fiducia, accountability e governance adeguati a sistemi sempre più autonomi”.
Focus anche sul tema della sovranità digitale e della resilienza delle infrastrutture strategiche. Secondo Alessandro Paoletti, head of Government Affairs di SAP Italia, “la sovranità digitale si costruisce attraverso fiducia, resilienza e controllo delle infrastrutture critiche, con modelli cloud affidabili e interoperabili”.
Spazio inoltre al tema della comunicazione e del rapporto tra aziende e Generazione Z. Martina Monterisi, GenZ Leader di Casta Diva Group e Head of Communication di agenZy, ha evidenziato il valore strategico della valorizzazione delle nuove generazioni: “È un onore per noi partecipare a un forum importante come questo, Casta Diva Group ha deciso di valorizzare la Generazione Z già da tempo, realizzando diverse attività strategiche con l’obiettivo di diventare uno dei best place to work. La creazione di agenZy – un’agenzia di comunicazione ed eventi che si rivolge alle realtà che vogliono creare un legame autentico con la GenZ – rientra in questo percorso di valorizzazione e avere l’opportunità di presenterla e raccontarla a un pubblico così selezionato e interessato rappresenta per noi un grande valore aggiunto”.
Nel corso dei lavori è intervenuto anche Alberto Paganini, Group Equity Partner di Bip CyberSec: “Con l’AI cresce la velocità dell’innovazione, ma cresce anche il bisogno di guida: sicurezza e governance sono necessarie, senza non c’è trasformazione sostenibile”.
A chiudere il confronto sul rapporto tra innovazione, governance e sicurezza è stato Riccardo Paglia, Head of Cyber Security Solutions di Zenita Group: “L’innovazione che conta è quella che genera valore reale: governance e formazione sono l’infrastruttura su cui costruire. Il digital twin permette di testare scenari e migliorare le decisioni in modo controllato e sostenibile”.
Proseguono i lavori con Vittorio Piccinini, Technical Director di Lutech, che ha sottolineato il ruolo delle competenze nel percorso di trasformazione digitale: “Contano profondità e ampiezza delle competenze, insieme alla capacità di execution. Con un ecosistema che integra infrastrutture, dati, applicazioni e cybersecurity, oltre a investimenti in R&D e partnership strategiche, possiamo accompagnare imprese e istituzioni nell’adozione dell’AI”.
Nel corso del forum è intervenuto anche Marco Massenzi, amministratore delegato di Teleconsys, che ha sottolineato il cambio di paradigma nella cybersicurezza: “La sfida non è costruire sistemi solo resilienti, ma antifragili: sistemi che migliorano grazie agli shock. Servono governance strutturata, uso dell’AI in chiave predittiva e una cultura organizzativa capace di trasformare le crisi in opportunità di crescita e vantaggio competitivo”.
L’edizione 2026 ha ricevuto la media partnership della RAI e il patrocinio del Parlamento europeo – Ufficio in Italia, della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), di ENEA, di Assintel (Confcommercio), di Anitec-Assinform, di ANDAF e di AIDP.
A sostenere l’iniziativa un ampio network di aziende partner, tra cui agenZy (Casta Diva Group), Ai.esra, aizoOn Technology Consulting, Bip CyberSec, Cyber Guru, Epicode Institute of Technology, Domyn, Impatto Digitale Group, Lutech, Negg Group, Polo Strategico Nazionale, RINA, SAP, Teleconsys, Tinexta InfoCert e Zenita Group.
Completano il quadro i technical sponsor Tucano, Fonte Sant’Antonio, Cartapani Caffè ed Égalité, che hanno contribuito alla realizzazione operativa dell’evento.
La quinta edizione dello Young Innovators Business Forum conferma così il proprio ruolo di appuntamento di riferimento nazionale sui temi della trasformazione digitale, dell’innovazione tecnologica e della sicurezza informatica.




