La musica come motore di sviluppo sostenibile

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La musica come motore di sviluppo sostenibile: presentato il secondo Impact Report della Milano Music Week

Oltre 70 mila partecipanti complessivi, con un +16% rispetto al 2024 del 29% rispetto al 2023; Organizzati 442 eventi (+20% rispetto 2024), coinvolti 302 performer, 316 speaker per oltre oltre 140 concerti dal vivo;

  • 146 location coinvolte sul territorio milanese (+14% rispetto al 2024), di cui quasi il 40% al di fuori dal centro storico cittadino; tutte le sedi del programma ufficiale accessibili al pubblico con disabilità motoria; Oltre 40 partner e sponsor ufficiali e 126 content partner cittadini coinvolti; Governance giovane e alta presenza femminile: il 96% degli operatori ha meno di 40 anni e il 54% del pubblico è under 29, il 58% degli operatori e il 60% del pubblico è di genere femminile; Inaugurato il progettoPeriphonicnel Municipio 2, con l’obiettivo di valorizzare i quartieri meno centrali attraverso la musica; 7 importanti istituti accademici coinvolti, tra cui ALMED, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, SAE Institute, NAM, IULM, Fonoprint e Saint Louis College of Music;
  • Circa il 70% del programma complessivo composto da eventi gratuiti.

Oltre 400 eventi, 140 concerti e più di 70 mila partecipanti.Sono questi alcuni dei numeri chiave secondo l’Impact Report della Milano Music Week (MMW), presentato nella sede di Deloitte a Milano nel corso dell’evento “Il valore della musica oltre il Pil”. Frutto di un progetto di ricerca promosso da Deloitte Private e Rockol MusicBiz, in collaborazione con Butik S.r.l. Impresa Sociale e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, il report prosegue il percorso avviato nella precedente edizione verso la misurazione del valore e della sostenibilità di uno degli eventi musicali più rilevanti a livello nazionale e internazionale. Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, afferma «La Milano Music Week si conferma, anche nell’edizione 2025, non solo una celebrazione della musica, ma anche e soprattutto un laboratorio di idee e connessioni in grado di coinvolgere persone di ogni genere, età e provenienza. La misurazione degli impatti, in questo senso, è centrale per comprendere cosa si sia fatto bene e cosa si possa fare meglio, a beneficio dei cittadini a cui l’iniziativa si rivolge.»

«Il Report, realizzato per il secondo anno consecutivo con il supporto metodologico di Deloitte – dichiara Ernesto Lanzillo, Presidente di Deloitte & Touche S.p.A.applica il framework UNESCO Culture | 2030 per evidenziare come la musica non sia soltanto un prodotto culturale, ma un vero motore di sviluppo sostenibile. Quest’anno i risultati sono stati ampliati grazie all’introduzione del punto di vista dei partecipanti, attraverso un’attività di stakeholder engagement, con somministrazione di un questionario, che ci auguriamo possa essere ulteriormente sviluppata e riproposta nelle prossime edizioni».

«Misurare l’impatto della musica coincide con un obiettivo sfidante: amalgamare i versanti industriale e culturale del settore. Con Deloitte abbiamo individuato nella Milano Music Week un laboratorio che mostra il valore della musica su più livelli e che oggi ci permette non solo di quantificare un impatto, ma di costruire strumenti e linguaggi nuovi per comprenderlo davvero.» afferma Giampiero Di Carlo, CEO e Founder di Rockol. Paola Zukar, Founder, Big Picture Management, continua: «La musica da sempre dà voce alle nuove generazioni e alle controculture, costruisce spazi in cui ognuno può sentirsi riconosciuto e crearsi una propria identità. In breve, è la forma d’arte più inclusiva in assoluto, anche per quanto riguarda le classi sociali. Nel rap questo è ancora più evidente: soprattutto nelle periferie, ma anche nella profonda provincia italiana, la musica diventa appunto identità, dialogo e opportunità. In una città come Milano, comprenderne e misurarne l’impatto sociale significa valorizzare un potente motore di crescita culturale e creare le condizioni perché il suo potenziale possa tradursi in opportunità concrete, in cambiamento positivo per il territorio».

Ambiente e resilienza: l’impegno per la sostenibilità e l’attivazione delle periferie

Per l’edizione 2025, la MMW ha adottato un modello di sostenibilità ambientale concreto e tangibile, al fine di ridurre il proprio impatto ambientale. Sono stati utilizzati materiali eco-compatibili e riciclabili in tutte le sedi del programma ufficiale, oltre alla presenza di punti di raccolta differenziata in tutte le sedi. Sono state inoltre promosse soluzioni di mobilità sostenibile, incentivando l’utilizzo del trasporto pubblico attraverso indicazioni dedicate sul sito ufficiale e campagne di comunicazione sui canali social. La manifestazione ha dimostrato la sua capacità di coinvolgere attivamente il territorio, contribuendo alla creazione di una rete di 146 location (+14% rispetto al 2024), quasi il 40% delle quali in aree urbane fuori dal centro cittadino[1]. Inoltre, nel 2025 è stato inaugurato Periphonic, progetto speciale che ha portato nel Municipio 2 una settimana di 20 appuntamenti tra concerti, DJ set, performance e incontri, con l’obiettivo di valorizzare i quartieri meno centrali attraverso la musica.

Benessere economico e prosperità: la musica che genera valore per la città

La Milano Music Week si conferma anche un motore economico rilevante, capace di generare occupazione e valore per il territorio. L’edizione 2025 ha visto una governance giovanecon il 96% dello staff under 40e a forte presenza femminile (58%). La manifestazione ha inoltre coinvolto oltre 40 partner e sponsor ufficiali che, insieme ai 126 content partner cittadini, hanno contribuito alla realizzazione del programma, dando vita a un ecosistema collaborativo.

Conoscenza e competenze: il ruolo della musica per la formazione e diffusione dei saperi

L’edizione 2025 della Milano Music Week ha offerto un programma ricco e variegato: 442 eventi totali (+20% rispetto al 2024), di cui 138 curati direttamente dagli organizzatori (+64% rispetto al 2024) e 304 realizzati dai partner cittadini (+6% rispetto al 2024), distribuiti capillarmente su tutto il territorio milanese. Gran parte della programmazione è stata dedicata ai concerti, con oltre 140 spettacoli di musica dal vivo — circa 20 al giorno — affiancati da 32 incontri con artisti e artiste di rilievo del panorama musicale italiano (+88% rispetto al 2024). In totale, sono stati coinvolti 302 performer (+ 36% rispetto al 2024) e 316 speaker (+17% rispetto al 2024). L’edizione 2025 ha riconfermato il ruolo strategico della Milano Music Week nella diffusione della conoscenza e nello sviluppo di competenze nel settore musicale, grazie al coinvolgimento di studenti e di importanti istituti accademici quali ALMED, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, SAE Institute, NAM, IULM, Fonoprint e Saint Louis College of Music.

Inclusione e partecipazione: una manifestazione aperta e accessibile

La Milano Music Week 2025, nel suo programma “ufficiale”, ha coinvolto circa oltre 14.500 persone, con un incremento del 45% rispetto al 2024; includendo anche le iniziative diffuse e collaterali si giunge, tuttavia, ad un totale di oltre 70.500 presenze complessive, con un incremento del 16% rispetto al 2024 e del 29% rispetto al 2023. Significativa la partecipazione di pubblico under 29, che ha rappresentato il 54% del totale, a conferma della forte attrattività della manifestazione per le nuove generazioni.

Il pubblico femminile ha invece rappresentato il 60% del totale. Grande attenzione anche al tema dell’accessibilità: tutte le sedi del programma ufficiale sono state attrezzate per garantire l’accesso alle persone con disabilità motoria. Accanto alla riduzione delle barriere fisiche e cognitive, la manifestazione e tutti gli enti coinvolti hanno prestato particolare attenzione anche all’inclusione economica, attraverso un’ampia offerta di eventi gratuiti, pari a quasi il 70% del programma complessivo. La voce delle persone della Milano Music Week

Per la prima volta, nei nove anni della manifestazione, la Milano Music Week ha avviato un’attività strutturata di stakeholder engagement, coinvolgendo personale, artisti e speaker, studenti e volontari per raccogliere feedback qualificati sull’evento. I risultati sono stati particolarmente positivi: l’89% del personale si dichiara soddisfatto dell’esperienza lavorativa, l’82% degli studenti segnala di aver acquisito nuove competenze, mentre il 100% di speaker e performer riconosce un arricchimento professionale, con il 90% disponibile a partecipare nuovamente. Per le prossime edizioni, l’obiettivo è sviluppare ulteriormente questa iniziativa, rafforzando il coinvolgimento dei diversi stakeholder e ampliando la raccolta di testimonianze, così da disporre di una lettura sempre più completa della manifestazione e supportare in modo efficace le future scelte strategiche.

Verso il futuro

«Misurare l’impatto della cultura, e della musica in particolare, non significa ridurne la magia a numeri, ma dare voce a risvolti spesso nascosti di un settore che ha la forza di generare effetti positivi su conoscenza, competenze, diversità ed inclusione sociale, oltre che di generare indotto economico ed occupazionale. L’Impact Report ci consente quindi di tradurre l’intangibile in elementi chiari e comprensibili, supportando la capacità di auto-analisi a favore di un miglioramento strategico per il futuro.» afferma Roberta Ghilardi, Art&Finance Senior Manager di Deloitte.

La seconda edizione dell’”Impact Report” conferma la missione fondante della Milano Music Week: promuovere l’accesso alla cultura e valorizzare l’ecosistema musicale nazionale, attraverso eventi diffusi e collaborazioni con istituzioni, partner e realtà locali. Alessandra Di Caro, Co-Founder & Marketing Manager, Butik S.r.l. Impresa Sociale, conferma «Il Report 2025 rappresenta un altro passo importante all’interno di un percorso continuo di misurazione e promozione del valore generato dalla manifestazione in tutte le sue dimensioni. Questo processo sarà ulteriormente rafforzato nelle prossime edizioni, con l’obiettivo di offrire un quadro sempre più completo e misurabile dell’impatto culturale, sociale, economico e ambientale della Milano Music Week. L’intento è rendere la manifestazione un modello di sviluppo culturale partecipato e sostenibile, non solo per la città di Milano, ma per l’intero settore musicale italiano.»

Metodologia

Per approfondire l’impatto della manifestazione, il report adotta il framework UNESCO Culture | 2030, un riferimento internazionale per la valutazione del contributo delle iniziative culturali agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs). Questo modello permette di allargare lo sguardo sulla sostenibilità, includendo, oltre alla dimensione ambientale, anche gli impatti economici, di diffusione delle conoscenze e di inclusione generati dalla cultura. Sulla base di questa impostazione, l’Impact Report si articola in quattro pilastri — Ambiente e Resilienza, Benessere Economico e Prosperità, Conoscenza e Competenze, Inclusione e Partecipazione — offrendo una lettura integrata del valore generato dalla manifestazione nelle sue diverse dimensioni.

 

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