BUY & BENEFIT: da Epipoli nuove idee di innovazione

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Nuovi strumenti di incentivazione all’acquisto ma anche di sostegno economico: da Epipoli, secondo il CEO e fondatore Gaetano Giannetto – membro di Italian Consultin Group -, l’idea di costruire soluzioni tra welfare, innovazione nel retail e democratizzazione dei pagamenti digitali


In un’epoca di contrazione dei consumi, quali soluzioni gli imprenditori stanno cominciando a valutare per i loro clienti rispetto al passato e perché?

Viviamo in un’epoca che impone necessariamente una riflessione su come coinvolgere attivamente i consumatori, con nuove modalità e diversi punti di contatto. Abbiamo assistito a crisi cicliche che hanno progressivamente eroso il potere d’acquisto delle famiglie e ora le imprese stanno comprendendo che la capacità di generare valore non passa più soltanto attraverso il prezzo o le promozioni, ma attraverso l’offerta di strumenti concreti, semplici e flessibili. Le Gift Card si inseriscono in questo scenario ma da sole, però, non bastano: il valore di un benefit dipende sempre meno dall’importo e sempre più dalla libertà di scelta, cioè dalla possibilità per chi lo riceve di trasformarlo in qualcosa di utile per il proprio quotidiano. Per lo stesso motivo, c’è una crescente attenzione al welfare aziendale che oggi rappresenta non soltanto uno strumento di incentivazione, ma uno strumento di sostegno economico per i dipendenti. Epipoli – l’azienda che ha introdotto in Italia le Gift Card oltre 20 anni – per questo ha lanciato la Welfare Card.

Quali esempi internazionali raccontano di come si possa dare forza a nuove forme di pagamenti alternativi, ora e soprattutto in futuro?

Gaetano Giannetto

Uno degli aspetti più interessanti che abbiamo osservato negli ultimi anni, e su cui abbiamo sviluppato la nostra offerta, è che l’accesso ai servizi finanziari non deve necessariamente partire da una relazione bancaria tradizionale. Il retail può diventare un punto di ingresso naturale per nuovi strumenti di pagamento, grazie alla sua capillarità e alla relazione quotidiana con milioni di consumatori. È l’idea alla base dei nuovi progetti a cui stiamo lavorando: rendere l’accesso ai pagamenti digitali più semplice e inclusivo, sfruttando la capacità di Epipoli di connettere il mondo del retail con quello dei servizi finanziari. Nel dettaglio stiamo sviluppando un’applicazione, che lanceremo in Italia e in diversi paesi europei, che permette di accedere a una carta di pagamento prepagata attraverso un coupon acquistato alla cassa di un punto vendita. Il consumatore può scaricare l’app, attivare la carta a caricamento singolo e inserirla nei wallet digitali, come Apple Pay e Google Pay, per utilizzarla nei pagamenti quotidiani. Con un processo di identificazione del cliente, il così detto KYC, più strutturato, la carta può diventare ricaricabile. L‘obiettivo è offrire soluzioni di pagamento digitali a chi non dispone di un conto bancario o di strumenti tradizionali, ma anche a chi desidera una carta aggiuntiva da utilizzare in maniera autonoma, flessibile e controllata.

Quali settori merceologici, aziende o retailer vostri clienti hanno rappresentato una recente svolta, a suo avviso, nell’engagement e nella fidelizzazione dei clienti e nelle vendite, e attraverso quali scelte?

Ritengo che una delle evoluzioni più interessanti riguardi proprio il ruolo della Grande Distribuzione, che sta progressivamente superando la funzione tradizionale di semplice canale di vendita per diventare un ecosistema capace di offrire servizi, strumenti di pagamento e nuove opportunità di relazione con il consumatore. Credo che l’engagement non si costruisca moltiplicando le iniziative promozionali, ma entrando nelle abitudini e dei bisogni reali delle persone.

Il gioco di squadra, ovvero la scelta di Gift Card dal maggior valore aggiunto o di soluzioni trasversali tra più realtà, quali riflessioni induce a suo parere?

Il successo delle Gift Card in Italia e nel mondo dimostra che un prodotto acquista più valore quando mette in relazione aziende, insegne commerciali e consumatori, creando vantaggi per tutti gli attori coinvolti. Le soluzioni multi-brand rappresentano un esempio particolarmente significativo di questa evoluzione: permettere di scegliere tra molte insegne e categorie supera il limite di uno strumento legato a un solo punto vendita. Ma il concetto di collaborazione può estendersi ulteriormente, come tra retailer e aziende nel campo dei buoni pasto, oppure trasformando un punto vendita fisico in un canale di accesso a nuovi servizi finanziari digitali. Credo che il futuro dipenderà meno dalla capacità delle singole aziende di innovare, ma soprattutto da quella di costruire ecosistemi.

Cosa funziona meglio al momento tra le soluzioni che proponete e su quali vi state concentrando per il futuro?

La nostra strategia si sviluppa lungo tre direttrici: welfare, innovazione nel retail e democratizzazione dei pagamenti digitali. Sono ambiti diversi ma profondamente collegati da una visione comune: semplificare la vita delle persone, offrire nuove opportunità alle imprese e trasformare la distribuzione commerciale in un punto di accesso a servizi sempre più evoluti. È in questa convergenza tra tecnologia, retail e servizi finanziari che stiamo sviluppando i nostri progetti futuri e in cui vedo le maggiori opportunità di crescita per Epipoli. Oggi il nostro impegno si concentra soprattutto sulla Welfare Card, perché risponde a una richiesta molto concreta: offrire benefit facili da gestire e realmente apprezzati dai dipendenti. L’obiettivo è rendere l’accesso ai pagamenti digitali immediato e alla portata di tutti, con la possibilità di passare da uno strumento a caricamento singolo a una soluzione ricaricabile. Il lancio simultaneo in diversi mercati europei riflette la volontà di sviluppare prodotti che possano crescere oltre i confini nazionali, facendo leva sulle competenze tecnologiche e distributive costruite nel tempo.

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Immagine di Antonella Tereo
Antonella Tereo
Giornalista specializzata in attualità, turismo e lifestyle, ha collaborato con testate online ed offline del Gruppo Condé Nast e di Mondadori. Ideatrice e direttrice di riviste specializzate b2b come Luxury Hotel Manager, coordina oggi la ru brica Travel su POSH, rivista bimestrale per il segmento lusso di Unique Media. Per Italia Economy, si occupa di attualità locale lombarda e non solo.

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